Omicidio Pierina: "Sulla scena del delitto c'erano due persone"
"Un uomo e una donna per uccidere Pierina": la ricostruzione di Roberta Bruzzone
Si è tenuta ieri mattina in Tribunale a Rimini la nuova udienza del processo per l’omicidio di Pierina Paganelli, con un duro scontro tra consulenti della difesa e legali della famiglia della vittima.
Al centro della seduta la ricostruzione alternativa presentata dai periti di Louis Dassilva. La criminologa Roberta Bruzzone ha sostenuto che sulla scena del delitto fossero presenti due persone: un uomo, autore materiale dell’aggressione, e una donna, intervenuta nella gestione del corpo e della scena. Secondo la consulente, il delitto sarebbe legato a un forte rancore personale.
Gli altri esperti della difesa hanno invece evidenziato incongruenze nei tempi e nei dati tecnici, arrivando a escludere la presenza di Dassilva nel garage la mattina del ritrovamento del cadavere.
Di tutt’altro avviso i legali della famiglia Paganelli, che in aula hanno ribadito come le consulenze difensive non modifichino il quadro accusatorio, anzi presentino elementi contraddittori.
Nel corso dell’udienza si è anche conclusa la lunga deposizione dell’imputato, durata oltre 16 ore complessive, durante la quale Dassilva ha confermato la propria estraneità ai fatti.
Il processo è stato aggiornato al 27 aprile, quando si chiuderà l’istruttoria con le ultime testimonianze.
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