Palio de lo Daino a Mondaino: grande successo per la 37ª edizione
Migliaia di visitatori per quattro giorni tra spettacoli, rievocazioni, arti e mestieri. A vincere il Palio è la Contrada Borgo. Brunello Cucinelli: “La più bella rievocazione storica d’Italia”
Si chiude con un bilancio positivo la 37ª edizione del Palio de lo Daino di Mondaino, che dal 20 al 23 agosto ha riportato il borgo della Valconca indietro nel tempo, trasformandolo per quattro giorni in un grande scenario rinascimentale. Migliaia di visitatori hanno attraversato porte, vicoli, piazze e Contrade, immergendosi in una manifestazione che continua a fare della qualità della rievocazione, dello spettacolo e della partecipazione popolare i propri punti di forza.
Quattro giornate intense, dalle prime ore della sera fino a mezzanotte, durante le quali Mondaino ha vissuto praticamente senza sosta. Musici, giullari, falconieri, danzatori, attori, burattinai e artisti itineranti hanno animato contemporaneamente i diversi angoli del centro storico, mentre taverne, botteghe e accampamenti hanno contribuito a ricostruire le atmosfere del passato.
Tra gli ospiti dell’edizione 2026 del Palio de lo Daino anche Brunello Cucinelli, arrivato a Mondaino accogliendo l’invito di Gianluca Foresi, attore e regista protagonista di primo piano della kermesse mondainese. Foresi è infatti legato anche a Solomeo Rinascimentale, manifestazione sostenuta dall’imprenditore umbro. Grande estimatore del lavoro di Foresi e del mondo delle rievocazioni storiche, Cucinelli ha seguito il Palio e ne è rimasto particolarmente colpito, arrivando a definirlo la più bella manifestazione di rievocazione storica d’Italia. Un riconoscimento significativo per la manifestazione mondainese, giunta quest’anno alla sua 37ª edizione.
Dichiarano Fabrizio Ciotti, presidente della Pro Loco di Mondaino, e Pier Paolo Saioni, responsabile della comunicazione: «Chiudiamo questa edizione del Palio de lo Daino con presenze sostanzialmente in linea con quelle degli ultimi anni, un risultato importante soprattutto considerando un periodo non semplice per eventi e manifestazioni. Ma, al di là dei numeri, quello che continua a colpirci è l'affetto delle persone che vengono a trovarci: c'è chi torna puntualmente ogni estate e chi raggiunge Mondaino da tante parti d'Italia. Negli anni si è creato un vero pubblico di affezionati, che sente il Palio come un appuntamento ormai irrinunciabile. Siamo molto soddisfatti anche della risposta alle novità introdotte nel 2026. Grande successo ha riscosso la presenza della Compagnia Kataklò Athletic Dance Theatre, così come le visite guidate "Sulle tracce dei Maestri", che hanno permesso di scoprire da vicino le botteghe, le arti e gli antichi mestieri. Molto apprezzato anche il cantiere medievale, che ha aggiunto un ulteriore elemento di approfondimento e coinvolgimento. Sono esperienze che ci indicano una direzione precisa: continuare a innovare senza snaturare il Palio, partendo dalla sua storia e dalla sua identità.
Un aspetto al quale teniamo particolarmente riguarda poi il progressivo passaggio di consegne alle nuove generazioni. Una manifestazione così grande e complessa può avere un futuro soltanto se riesce a coinvolgere i giovani non solo come partecipanti, ma anche nella macchina organizzativa. In questi anni stiamo lavorando proprio in questa direzione, affiancando ragazzi e ragazze a chi porta avanti il Palio da tanto tempo, dando loro responsabilità e spazio per proporre idee nuove. Il ricambio generazionale non avviene da un giorno all'altro: è un percorso che va costruito, trasferendo esperienza e competenze e, allo stesso tempo, lasciando ai giovani la possibilità di mettere qualcosa di proprio nel Palio. Vedere una nuova generazione pronta a raccogliere questo testimone è uno degli elementi che ci dà maggiore fiducia per il futuro. Infine vogliamo rivolgere un grande ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell'evento. Dietro ai quattro giorni del Palio ci sono mesi di lavoro, organizzazione e preparazione. Il nostro grazie va ai volontari, alle Contrade, ai figuranti, agli artigiani, agli artisti, ai tecnici, ai collaboratori, agli enti, alle istituzioni, agli sponsor e a tutte le persone che, con ruoli diversi, hanno messo a disposizione tempo, energie e competenze. Il Palio è il risultato di un lavoro collettivo e senza questo impegno sarebbe impossibile mettere in moto ogni anno una macchina organizzativa di queste dimensioni. La risposta del pubblico è il riconoscimento più bello per tutti loro e lo stimolo per cominciare già a pensare alla prossima edizione».
Le Contrade protagoniste del gran finale
Come vuole la tradizione, il cuore agonistico del Palio è stato rappresentato dalla rivalità tra le quattro Contrade di Borgo, Castello, Contado e Montebello, che hanno accompagnato l'intera manifestazione fino alle sfide decisive della domenica.
Il pomeriggio del 23 agosto ha cominciato ad accendere la competizione con la Disfida de li Balestrieri, che ha visto imporsi Enrico Mariotti (Contado), mentre nella tradizionale e sempre seguitissima Corsa de le Oche il successo è andato a Gionatan Ligis (Borgo).
Poi, in serata, Piazza Maggiore è diventata il centro della festa. Dopo il grande Corteo de lo Castello, con nobili, milizia e popolo accompagnati dai Musici di Mondaino, dai tamburi e dalle chiarine, è arrivato il momento più atteso: “Lo Giuoco de lo Palio”. Borgo, Castello, Contado e Montebello si sono affrontate per conquistare il drappo della 37ª edizione. Al termine delle prove a festeggiare è stata la Contrada di Borgo, con Igor Tasini e Riccardo Galanti, che iscrive così il proprio nome nell'albo d'oro del Palio de lo Daino 2026.
Un borgo trasformato in un grande teatro
Al di là della competizione, è stato ancora una volta l'intero paese a rappresentare il vero palcoscenico della manifestazione. Piazza Maggiore ha ospitato alcuni degli appuntamenti principali, ma spettacoli e animazioni hanno coinvolto anche Discesa Fontana, Discesa Levante, Contrada Borgo, la chiesa di San Michele e gli altri spazi del centro storico.
Tra i protagonisti delle quattro giornate Les Contes Dsphaldt, Gianluca Foresi, i Falconieri del Re, Donna Corvo, Messer lo Stramagante, la Combriccola dei Lillipuziani, insieme alle numerose formazioni musicali e compagnie che hanno accompagnato il pubblico lungo le strade. Musica medievale, falconeria, giocoleria, teatro, burattini, giochi con il fuoco e rime improvvisate hanno costruito un programma diffuso pensato per coinvolgere pubblici di tutte le età.
Non sono mancati i momenti più solenni, dalla benedizione dei gonfaloni delle Contrade ai grandi cortei storici che hanno riportato nel borgo nobili, milizie e popolani, rievocando la Mondaino del Quattrocento e la tregua tra Sigismondo Pandolfo Malatesta e Federico da Montefeltro, l'episodio storico attorno al quale nasce la manifestazione.
Le novità dell'edizione 2026
Il Palio 2026 ha saputo affiancare alla tradizione anche diverse novità, a partire dalla presenza della Compagnia Kataklò Athletic Dance Theatre. La compagnia ha portato a Mondaino una performance costruita sull'incontro tra danza, teatro fisico e immaginario medievale, con il corpo trasformato in elemento scenico attraverso forza, equilibrio e movimento.
Altra novità è stata la Compagnia De Alchimia, che ha coinvolto il pubblico in uno spettacolo fatto di improbabili esperimenti, comicità, fuoco ed effetti scenici, reinterpretando in maniera originale e divertente il misterioso mondo degli antichi alchimisti.
Importante anche il lavoro compiuto dai Musici della Compagnia di San Michele Arcangelo di Mondaino, che per l'edizione 2026 hanno presentato nuovi costumi storici e un repertorio musicale in larga parte rinnovato, utilizzato sia durante i cortei sia nelle esibizioni in Piazza Maggiore.
Oltre cento arti e mestieri nel cuore di Mondaino
Una delle scommesse dell'edizione è stata inoltre quella di valorizzare ancora di più il patrimonio di arti e mestieri storici che da sempre rappresenta uno degli elementi distintivi del Palio.
Lungo le strade sono state predisposte oltre cento postazioni dedicate alle discipline, alle professioni e alle tecniche del Rinascimento, trasformando Mondaino in un grande museo a cielo aperto. Una dimensione resa ancora più accessibile attraverso la novità di “Sulle tracce dei Maestri – Visita guidata alle Arti e ai Mestieri del Rinascimento”, con percorsi dedicati alla scoperta delle botteghe e delle lavorazioni storiche.
Un modo per andare oltre lo spettacolo e raccontare al pubblico anche la manualità, l'ingegno e i saperi di un'epoca, facendo incontrare rievocazione e divulgazione.
Taverne e Contrade, l'anima della festa
A completare l'esperienza sono state come sempre le Contrade e le loro taverne, punto di riferimento per migliaia di persone durante tutte le serate. Borgo, Castello, Contado e Montebello non sono state soltanto avversarie nelle prove per la conquista del Palio, ma hanno rappresentato per quattro giorni l'anima popolare e conviviale della manifestazione.
Tra piatti della tradizione, vino, spettacoli e ambientazioni storiche, il pubblico ha potuto vivere Mondaino non semplicemente da spettatore, ma entrando direttamente nell'atmosfera della festa. Un lavoro reso possibile dall'impegno delle Contrade, delle associazioni, degli artisti e delle tante persone coinvolte nell'organizzazione e nella macchina del Palio.
A mezzanotte l'ultimo sguardo alla rocca
Il sipario sulla 37ª edizione è calato soltanto a mezzanotte. Dopo la proclamazione della Contrada vincitrice e gli ultimi spettacoli, gli occhi del pubblico si sono rivolti verso la rocca per “Li Fuochi Artifiziosi”.
L'incendio scenografico e i tradizionali fuochi d'artificio hanno illuminato il profilo di Mondaino, regalando l'ultima immagine di quattro giorni vissuti nel segno della storia e dello spettacolo.
Si chiude così il Palio de lo Daino 2026, dopo quattro giornate nelle quali il borgo è tornato a vivere come un unico grande teatro. Una macchina complessa, costruita sul lavoro di Contrade, volontari, artisti e organizzatori, che anche quest'anno ha permesso a Mondaino di accogliere migliaia di persone e di rinnovare una tradizione arrivata alla sua 37ª edizione.
27.1°