Paolo Diana pronto a tornare in scena: debutto imminente per la nuova 131 Evo II
Il pilota verucchiese rilancia la sua Fiat 131 gialla: possibile esordio alla Trento-Bondone dopo anni di sviluppo tra garage, lavoro e passione per i traversi
Mancano solo gli ultimi test prima dello shakedown, ma la nuova 131 Evo II di Paolo Diana, figlia della storica Fiat 131 Racing, è ormai pronta a derapare: il prossimo giugno, dopo anni ragionamenti e prove, pensieri e annunci potrebbe finalmente fare il suo debutto in gara, alla celebre cronoscalata di Trento-Bondone.
Vita nuova per l'iconica vettura gialla che negli anni è diventata un vero e proprio simbolo nel rally, famosa in tutta Europa per i suoi spettacolari traversi. “Questa sarà un’auto diversa: progettata e costruita in modo più evoluto e meno artigianale, ma con lo stesso carattere estremo di sempre. Niente paura però, perché esteticamente resterà praticamente identica alla vettura con cui ho corso per tutta la vita. Abbiamo semplicemente introdotto alcune soluzioni meccaniche più moderne, simili a quelle utilizzate oggi nelle auto da rally più moderne". annuncia il pilota verucchiese, che è stato supportato nella fase di progettazione e sviluppo dall'azienda torinese Speed (capitanata da Paolo Donadei), con la collaborazione di Luca Giannotti, ingegnere della Gianno Racing Electronics.
Primo tra i suoi tifosi Marco Bracchi, presidente del gruppo riminese di distribuzione ricambi con cui Paolo lavora dal 2017. "In azienda facciamo tutti il tifo per lui, lo consideriamo il nostro piccolo vanto. Paolo ama il suo lavoro perchè, anche fuori da qui, vive per i motori", dice di lui Bracchi. Union Ricambi figura infatti anche tra i nuovi sponsor tecnici, insieme a diversi brand italiani ed esteri. Tantissimi infatti gli sponsor tecnici che hanno aderito al nuovo progetto: Pintarally, Ecumaster, Aros, Tm performance, Samsonas, Next Solutions, Kumho, Atech Racing , Fusina, Maz, CB Special Components , Sestamarcia, Renox , DF Antincendio e Norma. "Un lavoro corale, fatto di esperimenti, notti insonni e tanta passione", spiega Diana. "Ormai ci siamo dietro dal 2019. Come sono riuscito a conciliare il lavoro da magazziniere con la preparazione della nuova macchina? Di giorno in magazzino al Gross, la sera nel mio garage a smontare e rimontare. E le ferie che ho a disposizione da Union Ricambi me le gioco tutte tra asfalti e sterrati, in giro per le gare di rally".
Attenzione però, il termine gara non è propriamente corretto. Paolo Diana non è mai stato un pilota da cronometro, anche negli anni in cui correva ufficialmente per il podio nei rally italiani. Lui alla velocità ha sempre preferito lo spettacolo e il boato dei tifosi. E oggi, considerato tra gli apripista più celebri in Europa, il suo mestiere è proprio quello di pilota showman. Dalla Spagna all'Ungheria.
Tranne che in Italia, dove la figura dell'apripista è considerato un ruolo puramente tecnico. E' questa l'anomalia: gli attuali regolamenti, decisamente più restrittivi, non prevedono infatti la figura dello show. Ecco perché i suoi tifosi italiani sono spesso costretti a oltrepassare il confine con la piccola San Marino. L'appuntamento, ormai fisso, è quello col Rallylegend. Ad ottobre, ogni anno, ad attenderlo ci sono centinaia di tifosi ai bordi delle strade: una sorta di Cristiano Ronaldo motorizzato, che firma autografi, concede selfie e fa impazzire il pubblico, che ad ogni derapata urla e spara fumogeni come allo stadio.
Anche sul web Paolo è diventato una sorta di leggenda per gli appassionati di rally. E i suoi video, sempre spettacolari, negli anni hanno collezionato milioni di views. "In Italia, dove la mia auto super modificata non può fare da apripista, purtroppo non ho modo di farmi apprezzare quanto vorrei. Ma in giro per l'Europa, soprattutto in Spagna, ho tanti tifosi. Per me è quella la vera adrenalina, far divertire il mio pubblico. Non vivo di rally, è vero, ma per me è già un onore poter viaggiare facendo quello che amo. E per fortuna che esistono gli amici e gli sponsor, altrimenti non me lo potevo mica permettere di consumare due gomme a ogni prova", scherza lui, timido nella vita quanto folle e imprevedibile a bordo della sua 131. Insomma auto nuova, vita nuova. Per Paolo Diana, che ad agosto compirà 50 anni, la pensione sembra ancora una cosa lontana.
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