Passaggio Montecopiolo e Sassofeltrio: una battaglia lunga oltre 5.000 giorni
Sanità, scuola e servizi tra i principali benefici evidenziati dopo il passaggio in Emilia-Romagna
A quattordici anni dall'inizio della "battaglia" per il trasferimento di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla Regione Marche all’Emilia-Romagna, i Comitati promotori dei due comuni si sono riuniti per celebrare. Nel corso dell’incontro sono stati evidenziati i benefici ottenuti in termini di sanità, servizi scolastici e opportunità legate alle politiche per la montagna, senza dimenticare la necessità di accelerare sul fronte dello sviluppo turistico e dell’integrazione con il sistema promozionale riminese e romagnolo. I Comitati hanno infine ringraziato tutti coloro che hanno sostenuto la loro causa, rivendicando il valore storico e civile di una vicenda che ha segnato il territorio.
La nota stampa dei comitati promotori
Domenica 7 giugno presso Villa San Marco Restaurant di Villagrande di Montecopiolo, si sono riuniti i Comitati promotori dei due comuni che dopo 14 anni di una incredibile battaglia a livello politico ed istituzionale che il 25 maggio del 2021, hanno visto rispettare il dettato costituzionale e le loro ragioni. Anni affrontati con momenti alternanti di felicità, di tensione, scoraggiamento, umiliazioni, provocazioni e cattiverie di ogni genere, sia a livello territoriale che nazionale.
La volontà di fare parte della Provincia di Rimini era stata espressa dai Consigli Comunali nel lontano 1945, ma dopo il verdetto schiacciante ed inequivocabile delle urne del referendum del 25 giugno 2007, per i Comitati promotori è incominciato un calvario lungo 5083 giorni, che ha visto passare istituzionalmente, 4 mandati Presidenziali della Repubblica, 9 Governi con le rispettive crisi, 4 legislature di Camera dei Deputati e Senato, 6 Presidenti di Regione ed 8 Presidenti di Provincia fra Emilia – Romagna e Marche, 14 Progetti di legge depositati fra Camera e Senato, 100 sono stati i Deputati e Senatori coinvolti. Oltre 2000 fra articoli di giornali e servizi televisivi hanno parlato della vicenda.
Indiscutibili le migliorie e le ricadute positive sulla popolazione, l’Emilia – Romagna è una delle regioni trainanti dell’Italia sotto tanti punti di vista ed è stimata tale anche a livello europeo, anche gli interventi della Provincia di Rimini hanno evidenziato una maggiore dinamicità. Le rivendicazioni del 2007 sono tutte confermate, dal punto di vista sanitario c’è un’Ospedale ed un Pronto Soccorso sempre vicino, il mantenimento delle scuole garantite, e grazie alla legge regionale specifica per quelle di Montagna dove Montecopiolo è Pennabilli ne hanno i requisiti di tutela. E proprio di questi due comuni avranno la possibilità di avere i benefici economici e sociali della tanto discussa ma giusta legge sulla Montagna, approvata a livello nazionale entrata in vigore qualche settimana fa.
Dal punto di vista dello sviluppo turistico, che è stato un altro argomento di spicco nella battaglia referendaria si rileva che a distanza di 5 anni, sebbene in questi giorni qualcosa sembra muoversi soprattutto a Montecopiolo, è inequivocabile e non più rimandabile un cambio di passo per una maggiore integrazione e coordinazione con gli enti regionali e provinciali, in ambito di offerte e promozioni. Tenendo conto che nel 2025 in Emilia – Romagna ci sono state 44 milioni di presenze turistiche, di cui 28 milioni nella Provincia di Rimini e annualmente le presenze in Valmarecchia (dopo il passaggio dei 7 comuni) aumentano con una notevole costanza.
Un doveroso ringraziamento va per la vicinanza e la solidarietà ricevuta agli amici del Comitato Unavalmarecchia e ai Sindaci dei 7 Comuni, a tutti i Consiglieri provinciali e regionali e agli Onorevoli e Senatori della Romagna che politicamente in modo trasversale nel lungo periodo, hanno sostenuto la nostra causa adempiendo al loro dovere, onorando la loro terra.
Come nel Medioevo, nel Montefeltro, in Emilia - Romagna, nelle Marche e in tutt’Italia sanno che a Montecopiolo e Sassofeltrio sono esistiti ed esistono ancora cittadini che intendono quando è il momento di ridere e scherzare, ma con poca acqua nel vino, quando ci si deve fare rispettare, e scrivere la storia.
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