Paziente alimentato col sondino va in arresto cardiaco: la famiglia denuncia l'Ausl
Soffocato dai biscotti in ospedale: esposto dei familiari, si indaga per omessa vigilanza
Un paziente disabile di 70 anni ha rischiato di morire soffocato dopo aver ingerito alcuni biscotti nella stanza di degenza all’ospedale Franchini. L’episodio, avvenuto il 6 dicembre nel reparto post-acuti, ha provocato un arresto respiratorio e un successivo blocco cardiaco, risolti grazie all’intervento immediato di un medico che ha praticato la rianimazione.
L’uomo, affetto da tetraparesi spastica e alimentato tramite sondino con divieto assoluto di cibo per bocca, secondo il referto avrebbe preso i biscotti dal comodino del compagno di stanza. Una ricostruzione contestata dalla famiglia, che sostiene fosse impossibile per il 70enne muoversi autonomamente.
I familiari, assistiti dall’avvocato Paolo Ghiselli, hanno presentato denuncia contro l’Ausl Romagna chiedendo alla magistratura di chiarire eventuali responsabilità e verificare le condizioni di vigilanza nel reparto. Secondo i parenti, inoltre, nella stanza non sarebbero stati presenti avvisi che segnalassero il divieto di alimentazione per il paziente.
Dopo l’episodio, le condizioni dell’anziano — già gravi — sarebbero ulteriormente peggiorate.
11.9°