Primo Ministro degli Houthi ucciso in un raid israeliano su un appartamento di Sanaa

Ahmed al-Rahawi, primo ministro del governo filo-Houthi, sarebbe stato eliminato insieme ad altri funzionari in un attacco mirato

A cura di Redazione
29 agosto 2025 11:49
Primo Ministro degli Houthi ucciso in un raid israeliano su un appartamento di Sanaa -
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Secondo Al-Jumhuriya, emittente televisiva yemenita, Ahmed al-Rahawi—che guidava de facto il governo degli Houthi—è stato ucciso ieri (28 agosto 2025) in un raid israeliano mentre si trovava in un appartamento a Sanaa. Anche il quotidiano Aden Al-Ghad conferma che al-Rahawi ha perso la vita insieme a più persone, suoi collaboratori.

Secondo rapporti di stampa internazionali, l'attacco israeliano è stato parte di un'operazione che avrebbe colpito anche membri dell’alta dirigenza militare houthi, tra cui il Ministro della Difesa Mohamed al-Atifi e il Capo di Stato Maggiore Muhammad Abd Al-Karim al-Ghamari, mentre erano riuniti per seguire un discorso del leader Abdul-Malik al-Houthi.

L’IDF (Forze di Difesa Israeliane) ha confermato di aver colpito un “obiettivo militare del regime houthi” nell’area di Sanaa, affermando che il raid è una ritorsione per gli attacchi e le minacce rivolte da quel gruppo verso Israele e le rotte marittime nel Mar Rosso.

Su Wikipedia, la pagina dedicata ad Ahmed al-Rahawi conferma che, secondo media yemeniti, il suo mandato è terminato proprio il 28 agosto 2025 con la sua morte in un attacco a un appartamento a Sanaa.

Contesto parallelo: Gaza e al-Mawasi

Nella Striscia di Gaza, almeno 34–41 civili palestinesi sono stati uccisi dall'alba del 29 agosto 2025, in raid israeliani che hanno colpito diverse zone, inclusa la già fragilissima “zona umanitaria sicura” di al-Mawasi. Secondo Al-Jazeera, cinque vittime sono morte proprio nella zona designata come sicura da Israele. Anche altre fonti parlano di vittime nella stessa area e nel resto di Gaza, portando il conto totale a circa 30 morti nelle prime ore del giorno.

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