Putin non arretra: “Tregua solo se Kiev lascia il Donbass”

Il Cremlino apre al piano Usa ma respinge la confisca degli asset russi. L’Europa accelera su difesa e sicurezza

A cura di Glauco Valentini Redazione
27 novembre 2025 19:11
Putin non arretra: “Tregua solo se Kiev lascia il Donbass” - Vladimir Putin PH Ansa
Vladimir Putin PH Ansa
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Vladimir Putin rompe il silenzio, ma la linea di Mosca resta invariata. Il presidente russo ribadisce che una tregua con l’Ucraina sarà possibile solo se Kiev rinuncerà al Donbass, oltre che alla Crimea. Un messaggio netto, arrivato mentre il Cremlino si prepara ad accogliere il primo ministro ungherese Viktor Orbán, in una mossa interpretata come un tentativo di indebolire la compattezza dell’Unione Europea.

Putin, pur mostrando apertura verso alcune proposte occidentali, definisce il piano degli Stati Uniti “una buona base” per un eventuale accordo, ma attacca duramente l’idea di confiscare gli asset russi congelati in Europa, bollandola come “un furto”.

La preoccupazione non arriva solo da Mosca. Euroclear, la società belga che detiene gran parte dei beni russi bloccati nell’UE, avverte in una lettera alla Commissione europea che l’uso dei proventi generati da tali asset potrebbe far aumentare i costi del debito europeo, un segnale di rischio finanziario che Bruxelles non può ignorare.

Nel frattempo, il Parlamento europeo si schiera ancora una volta al fianco di Kiev, criticando anche le recenti posizioni dell’ex presidente Usa Donald Trump sul conflitto.

In Europa cresce intanto l’attenzione per la sicurezza: la Germania studia un piano di emergenza in caso di escalation con Mosca, mentre in Francia torna la leva volontaria. Anche in Italia si prepara una possibile svolta: il ministro della Difesa Guido Crosetto annuncia che un disegno di legge sulla sicurezza e la difesa sarà presentato a breve.

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