Referendum sulla giustizia il 22 e 23 marzo: via libera dal Consiglio dei ministri
Si voterà anche per le elezioni suppletive in Veneto. Commissariate quattro Regioni sul dimensionamento scolastico
Il Consiglio dei ministri ha fissato per il 22 e 23 marzo la data del referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, che prevede, tra i punti principali, la separazione delle carriere dei magistrati. La consultazione popolare si svolgerà in concomitanza con altre importanti scadenze elettorali.
Nelle stesse giornate, infatti, si terranno anche le elezioni suppletive in alcuni collegi del Veneto, rimasti vacanti dopo l’elezione di Alberto Stefani alla presidenza della Regione e la scelta di Massimo Bitonci di optare per il seggio in Consiglio regionale.
Durante la riunione dell’esecutivo è stato inoltre deliberato il commissariamento delle Regioni Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e Sardegna. Il provvedimento si è reso necessario a causa del mancato rispetto delle scadenze previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per l’approvazione dei piani di dimensionamento scolastico relativi al prossimo anno.
Il dimensionamento scolastico rappresenta uno degli obiettivi strategici del Pnrr per la razionalizzazione della rete degli istituti, e il ritardo accumulato ha spinto il Governo a intervenire direttamente per garantire l’attuazione delle misure previste.
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