Riccione: nascondeva cocaina nelle mutande. Arrestato 23enne albanese

L’arresto è avvenuto nel corso di un servizio di controllo del territorio

A cura di Michela Alessi Redazione
28 febbraio 2026 09:48
Riccione: nascondeva cocaina nelle mutande. Arrestato 23enne albanese  -
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I Carabinieri della Compagnia di Riccione hanno arrestato un 23enne cittadino albanese domiciliato nella provincia di Pesaro, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’arresto è avvenuto nel corso di un servizio di controllo del territorio, durante il quale i militari hanno notato uno movimento sospetto nei pressi di un esercizio pubblico di Riccione: un’utilitaria si è fermata brevemente per far salire e scendere rapidamente un soggetto già noto come assuntore. Quest’ultimo, fermato subito dopo, ha consegnato spontaneamente due dosi di cocaina appena acquistate.

I militari hanno immediatamente cercato la vettura, intercettandola poco dopo lungo una delle principali arterie cittadine e bloccandola per procedere al controllo dell’autista.

Alla guida del veicolo è stato identificato il cittadino albanese e la perquisizione personale effettuata sul posto ha permesso di rinvenire, occultati negli indumenti intimi, 23 involucri termosaldati contenenti complessivamente 15 grammi di cocaina, oltre a 110 euro in contanti.

L’attività di polizia giudiziaria è stata estesa al domicilio del giovane, dove i Carabinieri hanno rinvenuto un consistente quantitativo di stupefacente. All’interno della camera da letto, occultati tra il materasso e il comodino, sono stati recuperati 4 panetti sigillati per un totale di oltre 600 grammi di cocaina, ulteriori 4 involucri in cellophane del peso complessivo di 300 grammi e 32 dosi per ulteriori 30 grammi di cocaina. Oltre alla sostanza, gli operanti hanno sequestrato due bilancini elettronici, materiale per il confezionamento e una somma in contanti di oltre 2.000 euro custoditi in una cassaforte. Complessivamente sono stati sequestrati oltre 1 chilo di cocaina e tutto il denaro rinvenuto, poiché ritenuto provento dell’attività illecita.

L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato tradotto presso la Casa Circondariale a disposizione della Procura della Repubblica, mentre l’acquirente è stato segnalato alla Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti.

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