Riccione: il cimitero 'Vecchio' diventa storico monumentale

Dalla Regione Emilia-Romagna un importante riconoscimento

A cura di Redazione
09 luglio 2024 18:15
Riccione: il cimitero 'Vecchio' diventa storico monumentale - Cimitero monumentale di Riccione
Cimitero monumentale di Riccione
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Con delibera n. 1389 del 1 luglio, la Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha ufficialmente inserito il cimitero vecchio di Riccione nell’elenco dei monumentali storici del territorio regionale. Questo riconoscimento rappresenta un significativo traguardo per la comunità locale e per la gestione dei servizi cimiteriali, affidata a Geat.

Fabio Galli, presidente di Geat, ha espresso il suo entusiasmo dichiarando: “Abbiamo presentato la domanda come concessionari della gestione dei servizi cimiteriali e il riconoscimento della regione è per noi motivo di orgoglio e soddisfazione. Ne approfitto per comunicare che lunedì prossimo inizieranno i lavori di pulizia delle mura esterne del cimitero stesso”.

Anche la sindaca di Riccione, Daniela Angelini, ha sottolineato l’importanza di questo riconoscimento: “Questo cimitero non è solo un luogo di raccoglimento, ma anche un prezioso custode della nostra storia collettiva. Le sue cappelle solenni, le tombe monumentali e il monumento ai caduti della Seconda Guerra Mondiale rappresentano una fusione suggestiva di arte e memoria. Questo riconoscimento ci invita a scoprire e preservare un grande patrimonio cittadino”.

Il cimitero vecchio, fondato nel 1800, si distingue per la sua pianta rettangolare circondata da un alto muro di cinta in mattoni. All’interno, una rete regolare di piccoli lotti ospita tombe di famiglia risalenti dalla fine del XIX secolo ai primi anni 2000, con diverse finiture architettoniche. Tra le sue caratteristiche principali, il cimitero vanta cappelle funerarie di fine ‘800 e monumenti arricchiti da incisioni storiche, oltre a una cappella funebre e un monumento dedicato ai caduti della Seconda Guerra Mondiale.

I dati: il cimitero vecchio di Riccione contiene 4067 loculi, 546 ossari e 144 tombe di famiglia, rendendolo un luogo di grande valore culturale per la città, dove arte e memoria si fondono in un affascinante intreccio. Questo riconoscimento invita tutti a riscoprire e a preservare questo patrimonio cittadino.

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