Riccione, sessant’anni di vacanze e amicizia: premiate Luisa Spreafico ed Edda Martuzzi
Dalla Brianza e da Bagnacavallo, le due amiche hanno scelto Riccione per oltre sessant’anni
Ci sono storie di vacanze che diventano percorsi di vita, legami che attraversano i decenni e intrecciano le storie di famiglie diverse unendole sotto il cielo della Perla verde. È proprio questo lo spirito che ha accompagnato la consegna del riconoscimento di “Ambasciatrici di Riccione nel mondo”, conferito dall’assessore al Turismo Mattia Guidi sabato 29 agosto, nel luogo del cuore delle famiglie premiate: l’Hotel Villa Platani di viale Martinelli.
Un appuntamento speciale vissuto sul filo delle emozioni e, soprattutto, della sorpresa. Se infatti la signora Edda Martuzzi conosceva già l’occasione ed è stata felice complice della direzione dell’hotel, per la famiglia Spreafico l’evento è stato un’inaspettata meraviglia. Al momento della premiazione, la commozione ha contagiato tutti, lasciando spazio a sorrisi sinceri e al racconto di una vita trascorsa in riva al mare.
I protagonisti di questo bellissimo spaccato di fedeltà riccionese sono la famiglia di Luisa e Giancarlo Spreafico, giunta dalla Brianza, ed Edda Martuzzi, arrivata da Bagnacavallo. Luisa, ex dipendente di un’azienda di arredamento, e Giancarlo, idraulico che ancora oggi collabora con il figlio, frequentano la città da oltre sessant’anni. Un legame lunghissimo condiviso con la signora Edda, insegnante in pensione e vedova da un paio d’anni, la quale fin da bambina trascorreva le sue estati a Riccione soggiornando al Conte Rosso — all’epoca gestito dal padre di Giorgio Tomei, attuale proprietario del Villa Platani — mossa dall’amore per un luogo unico al mondo dove la vacanza diventa un autentico modo di vivere.
La loro non è soltanto la storia di un soggiorno continuativo, ma l’avventura di un’amicizia nata per caso proprio tra i corridoi e le sale degli alberghi cittadini. Entrambi i nuclei familiari hanno infatti percorso quasi le stesse tappe della ricettività locale: dai primi soggiorni storici all’Hotel Casadio, dove si sono conosciuti decenni fa venendo in vacanza nello stesso periodo, fino al passaggio all’Hotel Villa Platani. Un legame così viscerale con la struttura di viale Martinelli che nel 2021, quando subentrò l’attuale gestione, le due famiglie mossero mari e monti tramite amicizie comuni a Riccione pur di rintracciare il nuovo recapito telefonico e assicurarsi la propria stanza del cuore.
Premiare insieme Luisa ed Edda ha significato fare un viaggio nella memoria collettiva della Riccione più iconica. Tra un aneddoto e l’altro, con gli occhi pieni di passione, le due amiche hanno rievocato gli anni ruggenti e i momenti trascorsi al bar Sombrero, teatro dei loro incontri con tanti volti amati dello spettacolo. Ricordi vividi e indimenticabili: da Loredana Bertè con i suoi iconici capelli blu e la minigonna, a un elegantissimo Renato Zero vestito di bianco, fino a Little Tony, autentico cliente fisso del locale, e a Rita Pavone, rimasta nell’immaginario di tutti per la sua passione per il cappuccino del Sombrero. E ancora Fiorello, sempre solare e disponibile con tutti i bagnanti, Giorgio Mastrota, Alberto Castagna ai tempi del “Dottor Stranamore” e una giovanissima Martina Colombari, allora fidanzata con Alberto Tomba. Un capitolo a parte e pieno di tenerezza è stato dedicato a Sandra Mondaini che, in riva al mare, non si tirava mai indietro quando i bambini le chiedevano con insistenza di interpretare per loro l’amato personaggio di Sbirulino.
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