Rimini, si chiude “Into the Blue – Sea Life Fest”: natura e imprese a confronto sul futuro del mare

Dalla tutela giuridica del fiume Marecchia al ruolo delle aziende nella sostenibilità marina

11 giugno 2026 11:49
Rimini, si chiude “Into the Blue – Sea Life Fest”: natura e imprese a confronto sul futuro del mare -
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Domenica 14 giugno si conclude a Rimini la sesta edizione di Into the Blue – Sea Life Fest, il festival di Fondazione Cetacea dedicato al mare e alla biodiversità dell'Adriatico. Una giornata che racchiude pienamente il tema scelto per questa edizione, “Co-esistenze”, affrontando due questioni sempre più centrali nel dibattito contemporaneo: il riconoscimento dei diritti degli ecosistemi naturali e la responsabilità del mondo economico nella costruzione di un futuro compatibile con il mare.

La mattina, dalle 10 alle 12.30 presso la Sala Massimo Pironi di Rimini, si terrà l'incontro “La rivoluzione dei diritti della natura: fiumi e lagune come soggetti di diritto – Il Marecchia”, promosso da Fondazione Cetacea come naturale prosecuzione del percorso avviato nel novembre 2025 con il convegno dedicato al fiume Marecchia.

Negli ultimi anni, in diverse parti del mondo, si sta affermando un nuovo approccio giuridico che riconosce a fiumi, laghi, foreste e lagune una vera e propria personalità giuridica, attribuendo loro diritti autonomi e strumenti di tutela legale. Un cambiamento culturale e normativo che nasce dalla consapevolezza che la protezione degli ecosistemi non può dipendere esclusivamente dagli interessi umani, ma richiede il riconoscimento del loro valore intrinseco.

A confrontarsi su questi temi saranno Ludovica Bussoletti, avvocata specializzata nei Diritti della Natura, Francesco Martone, presidente del Tribunale Internazionale per i Diritti della Natura, e Pietro Consolandi, membro dell'Assemblea dei cittadini per i diritti della Laguna di Venezia.

L'obiettivo dell'incontro sarà quello di aprire una riflessione concreta sul futuro del fiume Marecchia, riserva d'acqua e patrimonio naturale fondamentale per il territorio riminese, valutando la possibilità di avviare un percorso condiviso che possa portare alla costituzione di un gruppo di lavoro dedicato alla tutela dei suoi diritti. Un'occasione per immaginare nuovi strumenti di protezione per uno degli ecosistemi più importanti della Romagna e per riaffermare il valore del Marecchia come bene comune da preservare per le generazioni future.

Nel pomeriggio il festival si sposterà al Club Nautico di Rimini, dove alle ore 17 prenderà il via la seconda edizione di “Blue Impact – Imprese e mare: costruire compatibilità con gli ecosistemi marini”, un incontro organizzato da Sea the Change e Fondazione Cetacea dedicato al ruolo delle imprese nella transizione verso modelli economici più sostenibili e rispettosi degli ecosistemi marini.

Se il dibattito del mattino si concentrerà sui diritti della natura, quello del pomeriggio guarderà invece alle responsabilità e alle opportunità del mondo produttivo. Sempre più aziende stanno infatti sviluppando prodotti, servizi e processi capaci di ridurre l'impatto ambientale delle attività economiche e contribuire alla salvaguardia del mare.

L'incontro offrirà uno spazio di confronto tra imprese, ricerca scientifica e organizzazioni impegnate nella sostenibilità marina. Tra le realtà che hanno già confermato la propria partecipazione figurano La Saponaria, Blueat, CP Company, Sea the Change, Fondazione Cetacea, Università di Bologna, Alga Ulisse, Coopservice, Terra S.r.l. , Re- CIG e Bettersea Power, con la possibilità che il network si ampli ulteriormente nei prossimi giorni.

Attraverso la presentazione di esperienze concrete, progetti innovativi e buone pratiche, Blue Impact vuole dimostrare come la crescita economica possa essere ripensata in una logica di compatibilità con gli ecosistemi marini, trasformando la sostenibilità da vincolo a opportunità di innovazione.

A conclusione dell'incontro, i partecipanti potranno proseguire il confronto durante un aperitivo di networking offerto dagli organizzatori e da COOP Alleanza 3.0, pensato per favorire nuove collaborazioni tra imprese, ricercatori, enti e associazioni.

Con questi due appuntamenti, Into the Blue 2026 chiude la propria sesta edizione riaffermando il messaggio che ha guidato l'intero festival: costruire una nuova relazione con il mare significa riconoscere che esseri umani, natura, istituzioni e attività economiche condividono lo stesso destino e possono prosperare soltanto attraverso forme autentiche di co-esistenza.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

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