Rissa tra ultras, metà degli avventori con precedenti: il bar viene chiuso
Locale punto di ritrovo degli ultras: il Questore lo sospende di nuovo
La Polizia di Stato di Rimini ha disposto la sospensione per cinque giorni della licenza di un noto bar del territorio comunale, ritenuto ancora una volta un luogo pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il provvedimento è stato adottato ai sensi dell’articolo 100 del TULPS, che consente all’autorità di pubblica sicurezza di intervenire in presenza di situazioni che turbano l’ordine pubblico, tutelando l’incolumità collettiva e la tranquillità sociale.
Il contesto è quello del grave scontro tra ultras riminesi avvenuto pochi giorni fa in via Luigi Nicolò, dove una cinquantina di persone si sono affrontate in strada armate di bottiglie, mazze e bastoni. Le indagini per identificare tutti i responsabili sono tuttora in corso.
Secondo quanto accertato dagli agenti della Divisione di Polizia Amministrativa della Questura, una parte consistente dei partecipanti allo scontro si trovava quella sera all’interno di un pubblico esercizio della zona, situato a poche decine di metri dal luogo dei fatti, per seguire la partita di basket della squadra riminese impegnata a Pesaro nell’ultima gara del quarto di finale dei play-off promozione.
Dopo le prime fasi concitate della rissa, avvenuta tra le pertinenze del bar e le vie limitrofe, alcuni dei partecipanti sarebbero rientrati nel locale, anche nel tentativo di sfuggire ai poliziotti intervenuti e confondersi tra gli altri avventori.
Le pattuglie hanno effettuato un controllo approfondito all’interno del bar, identificando una ventina di persone, la metà delle quali con precedenti di polizia, anche specifici per reati commessi in occasione di manifestazioni sportive.
Questi elementi hanno portato il Questore di Rimini a disporre un nuovo provvedimento di chiusura — il precedente risale allo scorso ottobre — ritenendo il locale un punto di riferimento per persone pregiudicate e pericolose, nonché collegato ai fatti avvenuti nelle immediate vicinanze.
Il provvedimento, a carattere prettamente preventivo, mira a evitare il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale e a restituire tranquillità ai residenti del quartiere.
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