Russia e Ucraina: nuovo scambio di salme e aiuti energetici per Kiev
Mosca consegna i corpi di 1.000 soldati ucraini, mentre l’UE e la BEI stanziano 50 milioni per sostenere il sistema energetico colpito dai bombardamenti
Si registra un nuovo scambio di salme tra Russia e Ucraina. Vladimir Medinsky, capo negoziatore di Mosca nelle trattative con Kiev lo scorso anno a Istanbul, ha annunciato che la Russia ha restituito alle autorità ucraine i corpi di 1.000 militari caduti, ricevendo in cambio 38 salme. La notizia è stata confermata dalle autorità ucraine.
Intanto, l’amministrazione comunale di Kiev segnala che 613 edifici della capitale restano senza riscaldamento a causa dei raid del 23 e 24 gennaio.
Per far fronte all’emergenza energetica, la Commissione europea e la Banca europea per gli investimenti hanno stanziato ulteriori 50 milioni di euro per Naftogaz, la società energetica statale ucraina, con l’obiettivo di sostenere il sistema energetico colpito dai bombardamenti.
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