Sale l’allerta terrorismo: Rimini alza il livello di sicurezza
Il quadro complessivo, spiegano fonti investigative, non indica minacce specifiche sul territorio riminese, ma la parola d’ordine resta prudenza
L’allerta terrorismo cresce in tutta Italia. A Rimini, il clima di attenzione si traduce in un rafforzamento immediato delle misure di sicurezza, soprattutto nei luoghi di culto e negli spazi pubblici più sensibili.
Il questore Ivo Morelli conferma che i controlli in moschee e chiese sono stati ulteriormente intensificati. Un’attività, precisa, “già avviata da tempo e ora potenziata alla luce della crisi in Medio Oriente”, che sta generando nuove tensioni e un monitoraggio costante da parte delle forze dell’ordine.
Sotto particolare osservazione il Grand Hotel, dove nel fine settimana sono attesi ospiti per la celebrazione della Pasqua ebraica. L’area sarà presidiata con pattuglie fisse e controlli a campione, soprattutto nelle ore serali.
Intanto, nel cuore della città, piazza Cavour ha ospitato una manifestazione per la libertà in Iran: un centinaio di persone, tra attivisti e cittadini della diaspora, hanno scandito slogan contro il regime e chiesto maggiore attenzione internazionale sulla repressione in corso. A Rimini risiedono circa 800 cittadini iraniani, di cui 400 studenti: proprio loro, in questi giorni, stanno affollando gli sportelli della questura per i rinnovi dei permessi di soggiorno, creando code e rallentamenti.
Il quadro complessivo, spiegano fonti investigative, non indica minacce specifiche sul territorio riminese, ma la parola d’ordine resta prudenza. Le misure resteranno attive per tutto il periodo pasquale, con un incremento della vigilanza anche nelle zone turistiche e nei luoghi di aggregazione.
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