Salute e lavoro: boom di riconoscimenti per malattie professionali a Rimini
Nel 2025 aperte 187 pratiche infortunio e accolte 104 malattie professionali, in forte crescita rispetto al 2024
Nel 2025 il Patronato INCA CGIL di Rimini ha tutelato lavoratori e pensionati recuperando importanti somme economiche. Sono state aperte 187 pratiche di infortunio e 218 richieste di malattia professionale, con 104 casi riconosciuti (erano 30 nel 2024) e indennizzi complessivi per circa 730mila euro di danno biologico. Sono state inoltre attivate 39 nuove rendite INAIL e riconosciute 3 rendite ai superstiti di lavoratori deceduti per malattie professionali, tra cui casi legati all’amianto. In ambito pensionistico sono stati recuperati arretrati fino a 33mila euro per singoli casi, con oltre 16mila euro restituiti per una pensione di vecchiaia e 5mila euro per il ripristino di un assegno sociale. L’ente invita i cittadini a verificare sempre la propria posizione contributiva per non perdere diritti economici.
La nota stampa di Cgil Rimini
Nel 2025 l’Ufficio Infortuni del Patronato INCA CGIL Rimini ha aperto 187 nuove richieste di infortunio e 218 nuove domande di malattia professionale.
Le malattie professionali accolte a tutela nel 2025 sono state 104 (erano state 30 nel 2024): si è registrato, quindi, un notevole incremento di riconoscimenti da parte dell’INAIL.
Gli assistiti che hanno riportato postumi permanenti sono stati indennizzati dall’INAIL nella misura complessiva di
€ 730.302 (tra malattie professionali ed infortuni) a titolo di danno biologico.
Va ricordato che l’emersione di queste malattie professionali è stata possibile grazie all’iniziativa del Patronato INCA CGIL Rimini, in collaborazione con le categorie sindacali e con l’indispensabile supporto dei professionisti convenzionati (avvocati e medici legali).
Oltre agli indennizzi citati sono state costituite nel 2025, grazie ad INCA CGIL Rimini, 39 nuove rendite da parte dell’INAIL (erano state 16 nel 2024).
In aggiunta a queste, purtroppo, sono state riconosciute nel 2025 anche 3 rendite ai superstiti di lavoratori deceduti a seguito di gravi malattie professionali. Due di questi decessi riguardano lavoratori deceduti per mesotelioma, a seguito di esposizione ad amianto. A tal proposito, all’interno della Camera del Lavoro CGIL, è possibile avere informazioni e fare segnalazioni in relazione all’esposizione o alla presenza di amianto sul territorio: basta contattare lo Sportello AFEVA (associazione familiari e vittime amianto), al 0541779912 oppure scrivere a [email protected] .
Danno differenziale: un diritto spesso ignorato | Il 70% degli infortuni e delle malattie professionali denunciate producono conseguenze gravi che vengono indennizzate da INAIL e che possono anche essere legittimamente risarcite dal datore di lavoro. Questo è il caso del danno differenziale: la legge prevede la possibilità di avviare un'azione ulteriore oltre all’apertura dell’infortunio, anche per via giudiziaria, nei confronti del datore di lavoro, per ottenere ciò che l'Inail non ha riconosciuto con gli indennizzi, appunto il cosiddetto danno differenziale. Per ottenerlo e per condurre tutte le verifiche del caso è fondamentale denunciare immediatamente l’eventuale infortunio. Il patronato INCA CGIL, attraverso la propria rete di esperti, legali e medici convenzionati, è in grado di assicurare la massima cura nella presa in carico di ciascun infortunio, verificando altresì l'esistenza delle condizioni per ottenere un risarcimento ulteriore rispetto a quanto previsto da INAIL.
In tema pensionistico alcuni errori rilevanti individuati da INCA, con successivi recuperi riconosciuti nel 2025:
Liquidazione di una pensione di vecchiaia con accredito di oltre € 16.000 di arretrati ad una nostra assistita che si è rivolta presso il nostro ufficio di Rimini per presentare la domanda di reversibilità e che non sapeva di aver diritto anche alla pensione legata ai propri contributi versati, la pensione di vecchiaia le è stata riconosciuta con decorrenza dal 2020
Ripristino di un Assegno Sociale sospeso per mancata comunicazione di redditi per gli anni 2021 e 2022 a cittadina Ucraina residente in Italia impossibilitata a reperire documentazione ufficiale presso il suo comune di origine in quanto zona interessata dal conflitto di guerra Russia-Ucraina, grazie a nostri ripetuti interventi ha ottenuto il ripristino dell’unica fonte di reddito con erogazione degli arretrati pari 5.000€
Liquidazione di una pensione di vecchiaia con requisiti in deroga alla legge Amato, la nostra assistita è arrivata presso il nostro ufficio di Cattolica dopo aver ricevuto diverse conferme su mancato diritto alla pensione, ha ottenuto la prestazione con decorrenza dal 2020 e circa 33.000€ di arretrati
Liquidazione di una pensione di reversibilità dal 2019 con accredito di oltre 11.000€ di arretrati al marito che è passato nel nostro ufficio di Novafeltria per altre informazioni e non sapeva di averne diritto, a conferma del fatto che non tutti conoscono il diritto alla pensione di reversibilità
Liquidazione di una pensione anticipata con un recupero della decorrenza grazie al riscatto di periodi lavorati a part time nel passato con accredito di 33.000€ di arretrati
Si tratta ovviamente di alcuni dei casi più significativi. È importante sapere che quando la posizione assicurativa è articolata (ad esempio con più tipi di contributi) va fatta un’analisi molto seria rispetto alle operazioni da condurre prima o dopo aver richiesto la pensione; una valutazione non approfondita può portare a risultati sfavorevoli per il pensionato. In tutti i casi, sia legati ad infortuni/malattie professionali che a pensioni, si tratta di somme che difficilmente sarebbero state pagate senza l’intervento del Patronato INCA CGIL; l’invito è pertanto quello di far sempre controllare tutto e rivolgersi con fiducia ad una delle 13 sedi della Camera del Lavoro Territoriale in provincia di Rimini. Per informazioni è possibile scrivere a [email protected] o visitare il sito Internet www.cgilrimini.it
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