San Marino, 38enne minaccia il personale del Pronto Soccorso e danneggia le attrezzature

E' successo all'alba di sabato

28 giugno 2026 12:11
San Marino, 38enne minaccia il personale del Pronto Soccorso e danneggia le attrezzature - Ospedale di Stato di San Marino
Ospedale di Stato di San Marino
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Momenti di forte tensione all’alba di sabato al Pronto Soccorso dell’ospedale di Stato di San Marino, dove un uomo di 38 anni ha dato in escandescenze mentre si trovava in cura. Lo riporta il Resto del Carlino.Secondo quanto ricostruito, il paziente avrebbe prima rivolto insulti e minacce all’équipe sanitaria, per poi passare alle vie di fatto, arrivando a rovesciare e rompere alcune apparecchiature mediche presenti nell’ambulatorio.La situazione è degenerata fino all’arrivo delle forze dell’ordine, che sono riuscite a riportare la calma e a contenere l’uomo. Il 38enne è rimasto all’interno della struttura ed è stato denunciato.Sono stati inoltre disposti accertamenti per verificare l’eventuale assunzione di sostanze al momento dei fatti.

La nota stampa della Segreteria di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale, gli Affari Sociali e le Pari Opportunità


La salute pubblica si fonda sulla serenità di chi opera in prima linea, un principio non negoziabile che l'esecutivo intende difendere contro ogni forma di intolleranza e violenza.
L’episodio emerso in questi giorni – con con medici e infermieri aggrediti verbalmente al Pronto Soccorso - riaccende prepotentemente i riflettori sulla sicurezza dei dipendenti della struttura ospedaliera.
Il Segretario di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale, Marco Gatti, commenta: "Chi aggredisce un operatore sanitario colpisce ognuno di noi. Esprimo la più sincera vicinanza ai medici e agli infermieri. Stiamo lavorando per affinare ulteriormente gli strumenti di protezione".
Quando la violenza verbale o fisica entra in corsia, si spezza quel patto di fiducia che tiene unita la nostra comunità. Proprio per preservare tale equilibrio, l’ottimizzazione dei protocolli di tutela e il monitoraggio dei punti sensibili rimangono in cima alle priorità istituzionali.

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