San Marino, Grevio: “Progressi contro la violenza sulle donne, ma servono interventi urgenti”
Il Consiglio d’Europa riconosce i passi avanti del Titano nella legislazione e nei piani di contrasto, ma chiede più azioni su procedimenti penali, risorse e misure di protezione
San Marino ha fatto numerosi passi avanti nella lotta contro la violenza nei confronti delle donne, ma restano ambiti in cui deve agire con urgenza. Lo indica il Grevio, organo del Consiglio d'Europa, ripreso da Ansa, incaricato di monitorare come gli Stati membri mettono in atto la convenzione di Istanbul.
Nel rapporto, che descrive la situazione fino al 13 ottobre 2025, ma prende in considerazione anche alcuni sviluppi verificatisi fino al 26 marzo 2026, il Grevio evidenzia i "progressi significativi" fatti dal Titano, tra cui l'allineamento della legislazione penale ai requisiti della convenzione di Istanbul attraverso l'introduzione del reato di molestia sessuale, l'armonizzazione delle disposizioni in materia di stalking e l'introduzione di nuovi reati che affrontano la dimensione digitale della violenza contro le donne.
Inoltre valuta come positiva l'adozione del piano nazionale globale per la lotta alla violenza contro le donne (2024-2026) e l'introduzione di un piano nazionale pluriennale volto a contrastare la violenza e la discriminazione sul posto di lavoro. L'organo del Consiglio d'Europa rileva inoltre che grazie alla priorità data ai reati previsti nella convenzione non si sono più verificati casi di prescrizione.
Nonostante questi passi positivi, il rapporto individua "alcuni ambiti che richiedono un intervento urgente", come "adozione di misure volte a garantire un azione penale adeguata ed efficace nei casi di violenza sessuale e stupro, nonché nei casi di violenza psicologica", "l'aumento dei finanziamenti destinati agli organismi di coordinamento e alle organizzazioni della società civile" e la necessità di provvedere alla mancanza di provvedimenti restrittivi d'urgenza nei confronti degli autori di violenza domestica.
32.6°