Sanità, interpellanza in Regione: focus sull’intelligenza artificiale nell’assistenza primaria

Il consigliere Marcello (FdI) chiede chiarimenti su adesione dell’Emilia-Romagna alla sperimentazione Agenas, coinvolgimento dei medici e garanzie su privacy e formazione

A cura di Redazione Redazione
21 maggio 2026 10:45
Sanità, interpellanza in Regione: focus sull’intelligenza artificiale nell’assistenza primaria - Nicola Marcello
Nicola Marcello
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Il consigliere regionale Nicola Marcello (Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni) ha presentato un’interpellanza alla Giunta dell’Emilia-Romagna per chiedere chiarimenti sulla sperimentazione nazionale dell’intelligenza artificiale in ambito di assistenza primaria promossa da Agenas.

L’iniziativa, inserita nel PNRR – Missione 6 Salute, prevede l’utilizzo di piattaforme di IA a supporto delle attività di diagnosi, cura e prevenzione, coinvolgendo a livello nazionale almeno 1.500 medici di medicina generale.

Secondo il progetto, l’intelligenza artificiale sarà uno strumento di supporto decisionale per i medici e non sostitutivo della loro funzione clinica, con avvio previsto da gennaio 2026 e durata iniziale di un anno.

Marcello evidenzia come la sperimentazione si inserisca in un contesto di forte pressione sul sistema sanitario, tra carenza di personale, aumento delle cronicità e necessità di rafforzare la medicina territoriale.

L’interpellanza sottolinea inoltre le potenzialità dell’IA nel migliorare la gestione dei pazienti, ridurre i tempi di risposta e aumentare l’appropriatezza delle cure, chiedendo quale ruolo intenda assumere la Regione Emilia-Romagna nel progetto.

Al tempo stesso vengono posti interrogativi su sicurezza dei dati sanitari, tutela della privacy, trasparenza degli algoritmi e formazione del personale coinvolto.

Il consigliere richiama anche il rischio che la digitalizzazione possa creare nuove disuguaglianze, soprattutto per anziani e cittadini fragili dal punto di vista digitale.

Infine, Marcello chiede alla Giunta se la Regione abbia aderito alla sperimentazione, quali medici e aziende sanitarie saranno coinvolti e quali obiettivi concreti si intendano raggiungere, in particolare su liste d’attesa e gestione delle cronicità.

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