Santarcangelo, al Met la rassegna delle Big Band dei Conservatori tra jazz e colonne sonore

A luglio tre concerti con giovani musicisti da Santarcangelo, Maderna/Lettimi e Conservatorio Rossini di Pesaro

02 luglio 2026 12:30
Santarcangelo, al Met  la rassegna delle Big Band dei Conservatori tra jazz e colonne sonore -
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I classici, le avanguardie, le colonne sonore jazz per film, questi i temi della terza rassegna di giovani dei Conservatori e della Scuola Jazz del territorio che si svolgerà nel mese di luglio all’arena del MET di Santarcangelo.

La prima delle tre Big Band diretta da Roberto Siroli, sarà quella della Scuola di Musica di Santarcangelo formata da allievi del Laboratorio Jazz con qualche insegnante. Il repertorio della serata del 16 luglio ore 21.00 attraverserà le pagine più celebri e raffinate della letteratura per Big Band: dalle sofisticate trame armoniche di Duke Ellington al leggendario e trascinante "drive" di Count Basie, passando per i capolavori che hanno fatto sognare intere generazioni come Night train, Take Five, Summartime e altri brani cantati come Natural Woman e Yesterday in versione jazz. Vocalist Silvia Palazzini.

Nella serata del 23 luglio l'Orchestra Maderna/Lettimi, formata da allievi e giovani laureati, diretta da Roberto Rossi con un organico alquanto originale: sei Vocalist, due batterie, tre Sax, tre chitarre, Tastiera, Clarinetto, Tromba e Trombone, eseguirà brani originali arrangiati dagli allievi del corso di Composizione Jazz tenuto dal M°Bertini e di alcuni insegnanti come “Impronte” di Giuseppe Zanca e “Serendipity” di Lorena Fontana che sarà ospite della serata e gradita interprete.

La terza Big Band sul palco del MET il 29 luglio sarà quella del Conservatorio “Rossini” di Pesaro. L’Ensemble diretta da Gianmarco Gualandi è formata da cinque Vocalist, quattro Sax e tra gli altri strumenti Chitarra Piano Basso Batteria, un quartetto d’Archi, ad interpretare arrangiamenti originali degli studenti e di alcuni insegnanti. “Schermi Sonori” celebra l’età d’oro della colonna sonora italiana, nel centenario di Riz Ortolani figura di spicco della cultura pesarese, inserendolo in un percorso che abbraccia i grandi compositori del nostro cinema, capaci di fondere jazz e melodia italiana: Piero Umiliani, Armando Trovajoli e Piero Piccioni. Lo spettacolo mette in dialogo la scrittura per archi e la libertà del combo jazz, rievocando le atmosfere fumose dei noir e l'eleganza dello swing degli anni ’60.

Ingresso libero

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