Santarcangelo approva il Patto dei genitori per educare al digitale in modo condiviso

Genitori uniti per il digitale consapevole

A cura di Redazione Redazione
08 giugno 2026 14:26
Santarcangelo approva il Patto dei genitori per educare al digitale in modo condiviso -
Condividi

La giunta di Santarcangelo ha approvato la proposta di Patto di Collaborazione presentata da alcuni genitori per sostenere pratiche che mirano ad una gestione più consapevole e accorta dei dispositivi digitali da parte dei bambini e delle bambine scommettendo sull’alleanza educativa tra famiglie, scuole e istituzioni.

“Si tratta di un percorso nato dal basso – spiega l’assessore ai Servizi sociali e ai Progetti educativi Filippo Borghesi – su impulso e volontà di un gruppo di genitori di Santarcangelo, Verucchio e Poggio Torriana particolarmente sensibili alle sfide e alle criticità del digitale per la crescita dei propri figli, che hanno scelto di condividere regole di comportamento e principi condivisi, da poter applicare in maniera similare nel percorso di educazione dei bambini e delle bambine”.

Manifestando la volontà di costruire un percorso che potesse coinvolgere altri genitori, le scuole e le istituzioni verso una maggiore consapevolezza e attenzione, i genitori promotori hanno dapprima svolto alcuni incontri con il comitato scientifico della Cet-Comunità educante territoriale dei Comuni di Santarcangelo, Verucchio e Poggio Torriana per elaborare tre patti digitali – dedicati alle fasce di età della scuola d’infanzia, primaria e media – in grado di fornire un modello di comportamento e alcune regole da seguire in maniera condivisa, così da poter gestire in maniera simile il rapporto con le nuove tecnologie.

“Le famiglie si trovano quotidianamente a dover gestire l'accesso dei propri figli agli schermi – hanno dichiarato i promotori nella descrizione del progetto presentato all’Amministrazione comunale – in un contesto in cui le pressioni sociali e dei media rendono difficile mantenere regole coerenti. Le ricerche scientifiche documentano effetti negativi di un uso scorretto sullo sviluppo fisico, cognitivo e psicologico dei bambini e dei ragazzi. Affrontare queste difficoltà da soli è complicato: costruire un’alleanza educativa tra famiglie, scuola e comunità rende più facile e sostenibile per tutti adottare comportamenti consapevoli”

Per tale ragione, “Il gruppo ha elaborato tre Patti Digitali rivolti alle famiglie con figli di età 0-5, 6-10 e 11-18 anni: documenti condivisi che raccolgono principi, informazioni e buone pratiche per un uso consapevole degli schermi. Firmando il patto, le famiglie si impegnano insieme come comunità”.

A Santarcangelo, il progetto è stato finalizzato mediante gli strumenti messi a disposizione dall’Opificio di comunità: i genitori si sono costituiti formalmente come gruppo Ci.Vi.Vo. e hanno proposto un patto di collaborazione all’amministrazione che prevede iniziative di sensibilizzazione e informazione sul territorio, e iniziative per promuovere l’adesione ai patti digitali fra i genitori e gli enti del territorio. Dopo la formalizzazione del progetto, i patti digitali sono stati presentati anche al tavolo di rete della Comunità educante territoriale

“Oltre a impostare comportamenti condivisi per la gestione del rapporto tra bambini e schermi, adottando soluzioni in grado di impattare positivamente sulla crescita e sulla socialità – dichiara l’assessore ai Servizi sociali e ai Progetti educativi Filippo Borghesi – l’importanza di questo percorso sta anche nel fatto che a un approccio più improntato all’insegnamento ai genitori, che può essere percepito come paternalistico e giudicante, si sostituisce invece un sistema collaborativo nell’ambito del quale i genitori creano una rete di condivisione e la parte pubblica, in questo caso la Cet, la Fondazione Culture Santarcangelo e l’Amministrazione comunale, sostiene e accompagna il percorso”.

“Allo stesso tempo – conclude l’assessore Borghesi – come Amministrazione comunale vediamo anche il concretizzarsi dei primi frutti dell’Opificio di Comunità dal momento che i Patti Digitali promossi attraverso il Ci.Vi.Vo. “Genitori Connessi” in alleanza con la Cet e i soggetti del suo tavolo di rete, tra cui FoCuS, rappresentano una messa a terra concreta del tipo di azione amministrativa che vogliamo sostenere e incentivare a partire dai temi dell’educazione e del sociale”.

Nelle prossime settimane è previsto anche un momento pubblico di presentazione, che darà ufficialmente il via al percorso e sarà anche una ulteriore occasione di aderire al nuovo Ci.Vi.Vo: giorno, orario e modalità di partecipazione saranno resi noti non appena definiti.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail