Santarcangelo, torna Santa Piada: due giorni dedicati alla piadina tra tradizione e innovazione
Il 26 e 27 giugno stand, showcooking e prodotti IGP per celebrare il simbolo della Romagna: meno quantità e più qualità nel segno della filiera locale e della cultura gastronomica
Dalla tradizione custodita grazie alle azdore romagnole – per raccontare la formula più autentica e domestica della piadina - alla sua evoluzione contemporanea come street food moderno. Ma con un occhio sempre più attento alla qualità e al rispetto del disciplinare di produzione. Il 26 e il 27 giugno, come annunciato in settimana dal sindaco Filippo Sacchetti, torna Santa Piada: due giorni di festa per celebrare uno dei simboli più autentici della cultura gastronomica romagnola.
Dieci stand, oltre 30 varianti di piadina proposte, ristoranti, chioshi, produttori locali e influencer per raccontare quello che è stato definito, fil rouge degli eventi 2026, come un viaggio nel gusto. Dopo le 30mila presenze dello scorso anno, l'obiettivo di Città Viva – che ripropone il format per il quinto anno consecutivo – non è quello di aggiungere, ma di togliere. Meno stand, più qualità, sostenibilità, valorizzando l'economia di prossimità e la filiera di territorio. Un filtro ancora più severo quello applicato quest'anno dal Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagna IGP, che parteciperà non solo con il proprio stand ufficiale - realizzato grazie al coinvolgimento dei pescatori di Cesenatico – ma con un programma articolato di attività che coinvolgeranno direttamente il pubblico, le piadinerie e gli operatori del territorio. Un bollino permetterà ai visitatori di riconoscere immediatamente le realtà che utilizzano e promuovono la piadina certificata IGP, rafforzando la consapevolezza del prodotto e incentivando una scelta informata e di qualità.
Prosegue inoltre anche nel 2026, rafforzandosi, la collaborazione con ChefToChef Emilia Romagna Cuochi, l'associazione che riunisce alcune tra le realtà più importanti della ristorazione regionale. Una presenza che anche quest'anno consentirà un dialogo concreto fra tradizione e innovazione, contribuendo ad elevare la qualità complessiva dell'offerta e posizionando SantaPiada come evento capace di coniugare identità territoriale e ricerca gastronomica.
A far da ponte tra identità e ricerca ci sarà ancora Frida Vasini, una delle azdore più conosciute e virali della Romagna, divenuta popolare anche a livello nazionale grazie alla sua partecipazione al programma televisivo “È sempre mezzogiorno” su Rai 1. La Frida, come tutti la chiamano, incarna nel modo più autentico la figura dell’azdora romagnola, custode delle tradizioni culinarie locali e narratrice instancabile della cultura gastronomica del territorio. La sua presenza a SantaPiada attraverso showcooking e momenti di incontro con il pubblico contribuirà a rafforzare il legame tra l’evento e la tradizione più genuina della cucina romagnola.
Santa Piada, così come tutti gli eventi organizzati da Città Viva, rappresenta l'anima più pop del calendario estivo di Santarcangelo. “Quest'anno il motivo conduttore sarà quello del viaggio”, spiega Alex Bertozzi, presidente di Città Viva. “Abbiamo voluto introdurre una linea narrativa per creare una continuità tra tutti gli eventi, da SantaPiada a Santarcangelato, che quest'anno sarà il 24 e 25 luglio. L'abbiamo immaginato un unico viaggio visto da diversi angoli, alla scoperta di un territorio ricco di spunti e tematiche, dalla cultura della piada alla filiera del gelato, dall'esoterismo e il benessere alle shopping night che partiranno già il 12 e 13 giugno e rappresentano il vero punto d'incontro fra l'attrattività del centro storico e l'offerta commerciale della città”.
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