Sciopero Aeffe, protesta in Romagna e a Milano: 221 posti a rischio

Presidi a San Giovanni in Marignano e nel capoluogo lombardo contro i licenziamenti annunciati dal gruppo della moda

A cura di Grazia Antonioli Redazione
13 gennaio 2026 07:52
Sciopero Aeffe, protesta in Romagna e a Milano: 221 posti a rischio - Ph pagina Fb Filctem Cgil Rimini
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Presidio e sciopero in mattinata nelle sedi di Aeffe a San Giovanni in Marignano e a Milano, contro il licenziamento annunciato di 221 dipendenti del gruppo di moda tra i cui marchi figurano 'Alberta Ferretti', 'Moschino', 'Philosophy'' e 'Pollini'. Licenziamenti che riguarderebbero oltre 170 dipendenti in Romagna e oltre 48 in Lombardia. La mobilitazione è avvenuta nel giorno in cui si è tenuto un tavolo al Ministero del Lavoro da cui, a quanto appreso da Ansa, non sarebbero emerse novità sul percorso tracciato dall'azienda.

Fino all'ultimo incontro del 19 dicembre scorso, osserva la Filctem-Cgil di Rimini in un comunicato "l'azienda ha rifiutato qualsiasi alternativa proposta finora dai sindacati rispetto alla proroga dell'utilizzo di ammortizzatori sociali dopo il 12 gennaio e non ha mai valutato di gestire questa riorganizzazione con scelte meno impattanti come uscite volontarie incentivate, accompagnamento alla pensione e servizi per la ricollocazione".

Ieri "insieme all'Assessore regionale al Lavoro Giovanni Paglia, siamo stati al presidio delle lavoratrici e dei lavoratori Aeffe davanti allo stabilimento di San Giovanni in Marignano - argomenta sulla sua pagina Facebook la consigliera regionale riminese del Pd, Emma Petitti -: sono 221 i posti di lavoro a rischio, che si aggiungono ai 150 esuberi già avvenuti dal 2025 a oggi nel comparto moda sul nostro territorio. Una crisi che colpisce in modo particolare l'occupazione femminile, perché la maggioranza di questi posti di lavoro è occupata da donne. Come Regione Emilia-Romagna siamo pronti ad attivarci già da domani, aprendo un tavolo di crisi con il territorio per sostenere le richieste delle lavoratrici e dei lavoratori e per difendere questo presidio produttivo".

Parole cui fanno eco quelle della consigliera regionale santarcangiolese del Pd, Alice Parma, anche lei presente al presidio. Il gruppo Aeffe, osserva in una nota, è "una realtà storica del nostro territorio non può essere sacrificata con la sola logica dei licenziamenti, che nel settore moda gravano soprattutto sull'occupazione femminile. Se dalla riunione con il Ministero del Lavoro e le parti sociali non saranno ottenute misure di tutela importanti, dovremo percorrere tutte le vie possibili a livello regionale", ha concluso.

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