Scuola, dimensionamento: Rimini tra i territori più esposti ai tagli

Emilia Romagna commissariata dal Governo

A cura di Glauco Valentini Redazione
12 gennaio 2026 19:15
Scuola, dimensionamento: Rimini tra i territori più esposti ai tagli -
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Il piano nazionale di dimensionamento della rete scolastica rischia di avere effetti concreti anche su Rimini, uno dei territori dove l’equilibrio tra numero di studenti, istituti e dirigenze è già particolarmente delicato. Oggi a Roma, durante l’audizione in Consiglio dei ministri, il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e l’assessora alla Scuola Isabella Conti hanno ribadito la contrarietà al provvedimento che impone alla Regione un taglio di 17 autonomie scolastiche, nonostante parametri già più efficienti della media nazionale.

In Emilia-Romagna il rapporto medio è di 994 alunni per istituzione scolastica, ben oltre il parametro ministeriale fissato a 938. Un dato che riguarda anche la provincia di Rimini, dove l’eventuale riduzione delle autonomie potrebbe tradursi in istituti sempre più grandi, con un indebolimento della qualità dell’offerta formativa, della presenza dei dirigenti e del rapporto con famiglie e territorio. Il rischio, sottolinea la Regione, è quello di scuole sovradimensionate, con studenti ridotti a numeri e una gestione sempre più distante dai bisogni locali.

L’incontro di oggi non ha portato a un’intesa: il Governo ha deciso il commissariamento di Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Sardegna, colpevoli di non aver approvato alcun piano regionale di ridimensionamento. “Difendere la scuola pubblica non è una battaglia amministrativa, ma una scelta morale”, hanno dichiarato de Pascale e Conti, ribadendo che il taglio non risponde a inefficienze reali, ma a un riequilibrio numerico nazionale che rischia di penalizzare territori come Rimini e le aree più fragili della regione.

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