Scuola, oltre 41mila nuovi docenti in ruolo entro settembre
Più assunzioni, più continuità didattica e meno reggenze: le novità annunciate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito

Entro settembre 2025 saranno assunti in ruolo 41.901 nuovi insegnanti, pari al 76,8% dei posti disponibili a livello nazionale. Si tratta di un incremento del 30% rispetto allo scorso anno, quando la copertura si fermava al 47,6%. Con queste nuove immissioni, l’organico dei posti comuni raggiunge una copertura del 97,3%, in crescita rispetto al 94% registrato nell’anno scolastico 2024/2025.
Un capitolo particolarmente significativo riguarda il sostegno: sono 7.820 i docenti specializzati assunti, portando il totale dei docenti di ruolo su questa tipologia a circa 121.879 unità e la copertura al 95,2% (contro l’89% precedente). Per la prima volta, inoltre, sarà possibile garantire la continuità didattica agli studenti con disabilità, confermando quasi 58.000 supplenti annuali o fino al 30 giugno su richiesta delle famiglie, su un totale di circa 120.000 posti.
Sul fronte della dirigenza scolastica, le 326 nuove immissioni in ruolo hanno contribuito a ridurre le scuole in reggenza: da 468 a 403, con un calo di quasi il 14%. Restano circa 120.000 supplenze per i posti in deroga di sostegno.
Dal 1° settembre, inoltre, saranno presenti nelle scuole primarie e secondarie 1.000 docenti specializzati nell’insegnamento dell’italiano agli stranieri, una misura mirata a rafforzare l’inclusione linguistica e contrastare la dispersione scolastica degli studenti con difficoltà nella conoscenza della lingua italiana.
“L’anticipo delle procedure di nomina, l’incremento delle assunzioni realizzate, la continuità didattica per gli studenti con disabilità e la riduzione delle reggenze sono la prova del nostro impegno per dare risposte concrete al mondo della scuola. Un ulteriore passo avanti verso un sistema che garantisca maggiore stabilità ai docenti e metta realmente al centro lo studente”, ha dichiarato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.