Servizi postali a rischio estate: il Comune di Rimini chiede dialogo a Poste Italiane
Il Comune difende gli sportelli postali dai tagli estivi
Il Comune di Rimini esprime preoccupazione per la riorganizzazione estiva degli sportelli territoriali annunciata da Poste Italiane nella provincia, condividendo le osservazioni avanzate dalle organizzazioni sindacali CGIL, SLC, SPI e Federconsumatori.
L'assessore ai Servizi Civici, Francesco Bragagni, sottolinea come, sebbene il capoluogo sia interessato in misura più limitata rispetto allo scorso anno, probabilmente anche grazie alle iniziative promosse nel 2025 dall'Amministrazione comunale insieme ai sindacati, il tema resti di carattere generale.
Secondo Bragagni, il servizio postale rappresenta un servizio universale essenziale e un presidio civico fondamentale, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli centri, già interessati dai fenomeni di spopolamento. L'assessore evidenzia inoltre che le riduzioni estive rischiano di penalizzare anche i territori a forte vocazione turistica, in contrasto con lo spirito del Decreto Gentiloni del 2007, che prevede la possibilità di ampliare gli orari durante la stagione estiva.
Per questo motivo il Comune accoglie l'invito delle organizzazioni sindacali affinché ogni eventuale intervento di razionalizzazione del servizio sia preceduto da un confronto preventivo con gli enti locali.
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