Sicurezza idraulica a Rimini, 100mila euro per fossi e tombini
Al via gli interventi in cinque strade di Rimini. Il Comune richiama anche i privati alla manutenzione dei fossi e dei sistemi di scolo
Ruspe e operai entrano in azione su alcuni dei punti più delicati della rete di scolo delle acque. A Rimini prendono il via gli interventi di manutenzione straordinaria del reticolo idrografico minore, un programma da 100mila euro approvato dalla Giunta comunale per migliorare il deflusso delle acque piovane e ridurre il rischio di ristagni e allagamenti.
I lavori interesseranno via San Salvatore, via Orsoleto, viale Italia, via delle Cascine e via Premilcuore. In queste zone sono previsti interventi sulle tombinature, la riprofilatura e la pulizia dei fossi e il rifacimento dei pozzetti di ispezione.
Si tratta di opere individuate anche attraverso segnalazioni e sopralluoghi effettuati insieme ad Anthea. L'obiettivo è intervenire dove ostruzioni, cedimenti o infrastrutture deteriorate possono ostacolare il normale deflusso dell'acqua, ripristinando la funzionalità dei sistemi di raccolta e aumentando la capacità del territorio di affrontare le precipitazioni più intense.
Ma per il Comune la prevenzione degli allagamenti passa anche dalla manutenzione delle aree private. Con l'avvicinarsi della stagione più piovosa, l'amministrazione richiama quindi proprietari e conduttori dei terreni agricoli a controllare fossi, tombinamenti e sistemi di scolo.
A disciplinare questi interventi è il "Regolamento sulla gestione dei suoli a prevenzione del rischio idrogeologico e a tutela del territorio", approvato dal Comune nel 2016. Il regolamento stabilisce gli obblighi per la cura dei fossi stradali, di guardia e interpoderali, delle tombinature e delle sistemazioni dei terreni necessarie a smaltire l'acqua in eccesso.
Ai privati spetta quindi mantenere puliti e funzionali i fossi e le tombinature presenti nei propri terreni, provvedendo anche allo sfalcio della vegetazione spontanea e alla rimozione dei materiali eventualmente trasportati dalle piene. È necessario inoltre mantenere i terreni in condizioni tali da favorire il deflusso delle acque e controllare la vegetazione infestante.
Un'attenzione particolare riguarda anche le scarpate dei fondi, che devono essere mantenute in condizioni tali da evitare movimenti franosi e cedimenti che potrebbero avere conseguenze sulla stabilità delle strade.
Un fosso ostruito o una tombinatura privata non mantenuta possono infatti rallentare il deflusso dell'acqua proprio quando la pioggia mette maggiormente sotto pressione il sistema. Per questo il Comune considera la manutenzione privata una parte della prevenzione del rischio idraulico.
Da una parte, dunque, ci sono i 100mila euro destinati agli interventi pubblici e ai lavori nei cinque tratti individuati. Dall'altra, la richiesta ai proprietari e ai conduttori delle aree private e agricole di mantenere efficienti fossi e sistemi di scolo. Una rete che, in caso di piogge intense, deve funzionare senza trovare ostacoli lungo il percorso.
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