Spaccio, microcriminalità e pochi servizi a Viserbella. Benaglia "servono i Quartieri"

Spazi di crescita sociale ed amministrativa "la politica deve aprirsi finalmente ad dialogo continuo e costruttivo

A cura di Grazia Antonioli Redazione
21 agosto 2023 11:05
Spaccio, microcriminalità e pochi servizi a Viserbella. Benaglia "servono i Quartieri" - Viserbella 1 Agosto 2023 ore 22:32 "La passeggiata racconta chiaramente la nostra crisi turistica. " afferma Benaglia
Viserbella 1 Agosto 2023 ore 22:32 "La passeggiata racconta chiaramente la nostra crisi turistica. " afferma Benaglia
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Ufficio postale a mezzo servizio e senza Postamat, una banca aperta tre giorni alla settimana solo alla mattina, nessun medico di base operativo ed episodi di microcriminalità. Il Presidente della Cooperativa di Comunità Pixel di Viserbella Stefano Benaglia ribadisce le problematiche della frazione riminese inserite in un contesto di necessità per cittadini e turisti che non riescono ad essere soddisfatte in pieno e criticità in corso. Una estate definita da Benaglia “calda e fiacca, messa a durissima prova dal calo netto delle presenze turistiche” che però non fa demordere rispetto al progettare il futuro e chiedere più servizi per la zona. “E nel riprogettare spunta sempre fuori un’istituzione vecchia ma che risulta necessaria ai territori: I Quartieri.
Non tanto come carrozzone politico o poltronificio, ma come luogo di crescita sociale e amministrativa.
Perché bisogna dirlo con chiarezza, la politica ha completamente abbandonato i territori e i partiti sono diventati sedi vuote dove due/tre persone prendono decisioni e le comunicano agli iscritti, che sono sempre meno e sempre più anziani. ” dice Benaglia
“Ci sono tantissime situazioni di degrado e di potenziale pericolo che vengono segnalate sempre in via confidenziale, perché esiste la paura di esporsi in prima persona nel denunciare un’ingiustizia o un crimine. Alberghi con gestioni opache, zone di spaccio, micro criminalità e anche qualche tentativo di intimidazione sono ormai situazioni quotidiane a cui purtroppo ci stiamo abituando perché le istituzioni sono lontane dalla realtà”.
Da qui la necessità di “Avere un luogo fisico, con una cadenza precisa in cui discutere di idee, di progetti, di bisogni e di quotidianità è l’unica soluzione che permetterebbe di riavvicinare la gente alla vita della propria città.
È passato oltre un anno da quando la vice-sindaca Bellini aveva promesso un regolamento comunale dedicato proprio alla partecipazione attiva della cittadinanza, ma ad oggi non è ancora pervenuto nulla, neanche un accenno o una bozza di idee.
Prima o poi la politica dovrà fare i conti con le periferie e i suoi cittadini e aprirsi finalmente ad dialogo continuo e costruttivo. “

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