Stop ai contratti pirata: a Rimini il convegno per un lavoro fondato su legalità e qualità

Grande partecipazione all'iniziativa promossa dall’Ente Bilaterale del Terziario

A cura di Redazione Redazione
23 aprile 2026 15:36
Stop ai contratti pirata: a Rimini il convegno per un lavoro fondato su legalità e qualità -
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Grande partecipazione e forte coinvolgimento al convegno “Stop ai contratti pirata. Sì a Lavoro e Legalità”, svoltosi al Centro Congressi SGR di Rimini, promosso dall’Ente Bilaterale del Terziario della provincia di Rimini insieme al CST Eburt Alberghi Rimini, in collaborazione con l’Ordine dei Consulenti del Lavoro provinciale e ANCL territoriale, con il patrocinio della Provincia di Rimini.

Un appuntamento di grande rilevanza per il mondo del lavoro del territorio, che ha visto la presenza di istituzioni, professionisti, imprese e rappresentanti delle parti sociali, con l’obiettivo di approfondire un tema di stringente attualità: il contrasto ai cosiddetti “contratti pirata” e la promozione di un mercato del lavoro fondato su legalità, qualità e correttezza. Particolarmente significativa la partecipazione di un pubblico attento e coinvolto, a partire dai numerosi consulenti del lavoro presenti, per i quali l’evento era valido ai fini della formazione continua.

Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali della consigliera provinciale Manuela Guaitoli, che ha sottolineato l’importanza di momenti di confronto come questo per “favorire il dialogo tra istituzioni, imprese e lavoratori”, ribadendo “la necessità di costruire insieme un sistema sempre più equo e trasparente”.

A seguire, gli interventi del presidente dell’Ente Bilaterale del Terziario della provincia di Rimini, Giammaria Zanzini e il coordinatore di CST Eburt Alberghi di Rimini, Aldo Giammella, che hanno posto l’accento sul valore dei Contratti Collettivi Nazionali leader e sul ruolo centrale della bilateralità: “il punto in cui la contrattazione collettiva diventa servizi reali portando benefici concreti sia ai lavoratori, sia alle imprese”, richiamando l’attenzione sui rischi “legati ai contratti pirata che comprimono diritti e salari e creano concorrenza sleale tra imprese. Non siamo di fronte a una variante del sistema, ma a una distorsione che penalizza lavoratori, imprese corrette e l’intero mercato”.

La parola è poi passata ai relatori tecnici: il dottor Raffaele Covino, direttore dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Rimini-Forlì Cesena, ha analizzato i CCNL dal punto di vista giurisprudenziale; il dottor Dario Panebianco, responsabile del processo di vigilanza presso l’ITL di Rimini, ha approfondito modalità e finalità dei controlli; infine l’avvocato Francesco Stolfa dell’Ufficio legale ANCL di Roma ha fornito un dettagliato quadro normativo, rispondendo alle numerose domande dei partecipanti.

La seconda parte è stata dedicata a una tavola rotonda con le rappresentanze datoriali e sindacali: Giammaria Zanzini presidente provinciale di Confcommercio e Alessandro Giorgetti, consigliere di Federalberghi Bellaria-Igea Marina, insieme a Filcams CGIL Rimini con il segretario generale Mauro Francesco Guitto, Fisascat CISL con il vicepresidente di EBC Rimini, Gianluca Bagnolini e UilTucs UIL con il segretario generale Emilia Romagna, Aldo Giammella. Il confronto, moderato dalla giornalista Federica Mosconi, ha offerto un’importante occasione di dialogo e condivisione di prospettive tra tutti gli attori del sistema.

“Un impegno comune - hanno chiuso le parti sociali - che rappresenta un ulteriore passo in avanti per future azioni coordinate a tutela della qualità del lavoro e della crescita dell’economia locale con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, parti sociali e professionisti per contrastare fenomeni distorsivi e costruire un sistema del lavoro più giusto, trasparente e sostenibile”.

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