Teatro Galli: 6 anni dopo, ancora attesa per il recupero delle dotazioni storiche

Gioenzo Renzi (Fratelli d’Italia) sollecita il restauro del Sipario Storico e altre opere per valorizzare il patrimonio culturale di Rimini

A cura di Glauco Valentini Redazione
04 dicembre 2024 15:59
Teatro Galli: 6 anni dopo, ancora attesa per il recupero delle dotazioni storiche - Teatro Galli
Teatro Galli
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Gioenzo Renzi, Capogruppo consigliare di Fratelli d’Italia, ha espresso preoccupazione per il Teatro Galli, che, a sei anni dalla sua inaugurazione, attende ancora il recupero delle sue dotazioni storiche. Inaugurato il 28 ottobre 2018, il ricostruito Teatro Poletti ha ridato vita a uno dei più significativi teatri ottocenteschi, ma alcune delle sue dotazioni storiche non sono ancora state recuperate.

Nonostante lo studio di fattibilità commissionato nel 2017 alla ditta Leonardo di Bologna e l’incarico iniziale alla restauratrice Laura Ugolini, non sono stati effettuati gli interventi annunciati per il restauro del Sipario Storico del Teatro. Questo spettacolare sipario, raffigurante “Cesare al passaggio del Rubicone” e dipinto da Francesco Coghetti nel 1857, rimane invisibile, rinchiuso in una cassa nei depositi del Museo Comunale.

Renzi sottolinea che l’Amministrazione Comunale non ha stanziato risorse per il restauro del Sipario Storico, nonostante una spesa quantificata nel 2019 di 320.000 euro fosse prevista nel Bilancio 2019-2021 con finanziamenti privati Art-Bonus, poi eliminati.

Nella sua interrogazione consigliare al Sindaco, Renzi chiederà all’Amministrazione Comunale di provvedere al restauro del Sipario Storico con il cofinanziamento del Comune e dei privati tramite Art Bonus, e di ricollocarlo nel Teatro per essere ammirato dal pubblico. Inoltre, chiederà il restauro e la ricollocazione del busto di marmo del Poletti, opera dello scultore Pietro Tenerani, e l’acquisto e la ricollocazione del pianoforte storico utilizzato da Giuseppe Verdi per le prove e la prima assoluta dell’Aroldo nel 1857.

Questi interventi sono richiesti per restituire alla città opere di interesse storico e valorizzare completamente il patrimonio culturale e le radici identitarie del Teatro Galli.

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