Tessile sanitario, la svolta green parte dalla Romagna: Linea Sterile al Congresso Texchain Hub
Il futuro del tessile sanitario è riutilizzabile
La filiera del tessile si è radunata recentemente a Roma per Texchain Hub, il primo Congresso Nazionale che riunisce istituzioni e imprese per un confronto sulle sfide del settore. Tra queste, quelle legate alla sanità, uno dei sistemi più impattanti per l’ambiente in termini di consumi di energia, materiali, farmaci e logistica. Ogni prestazione sanitaria, infatti, produce una quota di emissioni, consumo di risorse e produzione di scarti.
Sulle prospettive del tessile in ambito sanitario è intervenuto Marco Grazzi, Direttore Commerciale di Linea Sterile, azienda della Provincia di Forlì-Cesena che offre servizi integrati per la gestione del tessile sanitario e di Kit Sterili in Tessuto Tecnico Riutilizzabile (TTR) utilizzato in Sala Operatoria da decine di strutture ospedaliere pubbliche e private diffuse in 6 Provincie tra Romagna e Marche e nella Repubblica di San Marino.
Il TTR è un materiale tecnico composto da Microfibra e Trilaminati impiegato negli interventi chirurgici per l’allestimento del campo operatorio e per la vestizione dell’equipe medica. Questo tipo di tessuto, oltre ad essere sicuro, è perfettamente riutilizzabile per circa 75 cicli di vita e, opportunamente trattato, può essere utilizzato per avere una seconda vita come sottoprodotto tecnico (per esempio nei pannelli fonoassorbenti).
A Texchain Hub Grazzi ha parlato del TTR come di un “asset strategico all’interno di un sistema sanitario sostenibile”.
Partiamo dal contesto: le sale operatorie sono tra gli ambienti ospedalieri a maggiore intensità ambientale. Un singolo intervento chirurgico standard produce mediamente 22,7 kg di scarti, valore che può superare i 90 kg in procedure complesse come quelle cardiochirurgiche. La crescita annua dei rifiuti ospedalieri (+15%) è alimentata da un ricorso smisurato al monouso.
“È abbastanza evidente che l’utilizzo del TTR contribuisce alla riduzione del rifiuto in sala operatoria – spiega Marco Grazzi -, con una percentuale che può superare l’80%, ma non solo; ad essere contenuta è anche la catena di approvvigionamento, perché non richiede magazzino e logistica al sistema sanitario nazionale. Inoltre, riduce la movimentazione interna dei rifiuti speciali e ne azzera i costi per lo smaltimento. A ciò si somma un’importante riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera”.
C’è un altro aspetto non trascurabile: l’epidemia da Covid ha mostrato la fragilità delle catene di approvvigionamento globali, Il TTR, basandosi su partner e lavanderie industriali locali, mette al riparo le strutture sanitarie da blocchi logistici, creando una filiera corta e resiliente.
“La scelta del TTR - conclude Grazzi - non è solo un atto di responsabilità ambientale, ma un investimento strategico nella sicurezza del paziente, nel benessere dello staff e nella sostenibilità economica del nostro sistema sanitario”.
Linea Sterile
Dal 1990 Linea Sterile si occupa di fornire servizi integrati per la gestione del tessile sanitario ad ospedali e cliniche; ogni anno Linea Sterile soddisfa oltre 20.000 operatori sanitari, si occupa di oltre 6.000 posti letto e fornisce tessuti tecnici per oltre 80.000 interventi chirurgici.
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