Trentini e Burlò sono tornati in Italia: Meloni e Tajani accolgono i due connazionali a Ciampino

Atterrato a Ciampino il volo di Stato dopo oltre 14 mesi di detenzione in Venezuela

A cura di Glauco Valentini Redazione
13 gennaio 2026 11:32
Trentini e Burlò sono tornati in Italia: Meloni e Tajani accolgono i due connazionali a Ciampino -
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Alberto Trentini e Mario Burlò sono finalmente rientrati in Italia questa mattina con un volo di Stato partito da Caracas e atterrato all’aeroporto militare di Ciampino, accolti dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.

I due connazionali sono stati liberati dalle autorità venezuelane dopo oltre 400 giorni di detenzione – nello specifico 423 giorni per Trentini – trascorsi senza accuse formali e in condizioni di forte incertezza. Trentini, cooperante italiano impegnato con un’organizzazione umanitaria, e Burlò, imprenditore piemontese, hanno espresso grande gioia per il ritorno, ma hanno sottolineato anche il peso della loro esperienza. “La nostra felicità ha un prezzo altissimo – ha detto Trentini – abbiamo bisogno di serenità ma le sofferenze non si cancellano.” Anche Burlò, accolto in aeroporto dai figli, ha dichiarato che “è stata durissima.”

All’arrivo a Ciampino sono stati particolarmente toccanti gli abbracci con i familiari: Trentini ha potuto riabbracciare la madre Armanda, visibilmente commossa.

Le istituzioni italiane hanno evidenziato il ruolo della diplomazia nella vicenda. Il ministro Tajani ha ribadito l’impegno per il rientro di altri detenuti italiani e ha ringraziato le autorità venezuelane per la cooperazione. Secondo quanto riferito da fonti diplomatiche, il governo del Venezuela guidato da Delcy Rodríguez si è detto disponibile a “procedere verso una nuova agenda” di relazioni con l’Unione Europea, lasciando intravvedere un possibile miglioramento dei rapporti tra Roma e Caracas.

Il caso di Trentini e Burlò aveva tenuto l’Italia in apprensione per mesi, con appelli e pressioni diplomatiche internazionali per la loro liberazione. Il loro ritorno segna quindi una svolta significativa nelle relazioni bilaterali e offre un momento di sollievo per le famiglie dopo un lungo periodo di sofferenza.

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