"Una delle notti più lunghe della mia vita": da Riccione a Dubai, il racconto di Aurora tra boati e droni

"Scesa nei sotterranei per due ore, ma qui ci sentiamo protetti"

A cura di Glauco Valentini Redazione
02 marzo 2026 10:43
"Una delle notti più lunghe della mia vita": da Riccione a Dubai, il racconto di Aurora tra boati e droni - Foto di Aurora
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Notte di paura e boati a Dubai per l’escalation tra Iran e Israele. La riccionese Aurora Semprini racconta l’allerta alla redazione di Altarimini

Momenti di tensione e paura a Dubai nella notte tra sabato e domenica, mentre si intensifica l’escalation tra Iran e Israele. A raccontare quanto accaduto è Aurora Semprini, 25 anni, originaria di Riccione, che vive da un anno e mezzo negli Emirati Arabi Uniti, dove lavora come communication executive.

«Vorrei tranquillizzare tutti: Dubai è una città sicura al 110%», esordisce Aurora. «È una città piena di possibilità. Trasferirmi qui è stata una delle decisioni migliori della mia vita: amo il mio lavoro e amo stare qui».

Sabato pomeriggio la giovane si trovava in spiaggia quando ha sentito i primi boati, inizialmente attribuiti a quanto stava accadendo ad Abu Dhabi. «All’inizio non abbiamo dato molto peso alla cosa. Poi, nel pomeriggio, intorno alle 16 ora locale, abbiamo visto in cielo delle “nuvolette”: erano droni intercettati. Verso sera i boati sono diventati più frequenti e intorno a mezzanotte ne abbiamo sentiti tre molto forti. Poco dopo sono arrivati i messaggi di allerta del Governo con l’invito a recarsi in luoghi ritenuti sicuri».

A Dubai non esistono bunker, spiega Aurora, «perché fortunatamente non ce n’è mai stata la necessità». Dal trentacinquesimo piano del grattacielo in cui vive è scesa nel parcheggio sotterraneo, dove è rimasta per circa due ore.

Poi il rientro in appartamento per quella che definisce «una delle notti più lunghe della mia vita». Altri boati sono stati avvertiti nel corso della notte e anche la mattina seguente.

La giornata di domenica è trascorsa in modo relativamente tranquillo. Sia l’Ambasciata italiana sia il Governo locale hanno inviato comunicazioni e istruzioni alla popolazione.

«Quello che viene mostrato dai media italiani è stato molto ingigantito», afferma Aurora. «I danni registrati a Dubai sono stati causati da frammenti di droni intercettati e sono stati davvero minimi».

E oggi com’è la situazione?

«Questa mattina, lunedì 2 marzo, ci siamo svegliati “col botto”: altri droni sono stati intercettati sopra di noi ed è stato un risveglio poco piacevole. Ripeto, la nostra fortuna è essere a Dubai: qui la tutela del cittadino è massima e questo ci rassicura. Siamo sereni, ma anche molto attenti. La situazione è sotto controllo».

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