Via de Varthema, Casa Madiba: "Il comune riconosce il lavoro di questi anni?"
I rappresentanti del network solidale rispondono al consigliere della Lega Loreno Marchei
“Non comprendiamo le ragioni di questo risentimento e ribaltamento della realtà che viviamo”. In una nota stampa Casa Madiba risponde alle recenti dichiarazioni del consigliere della Lega Loreno Marchei che, nel plaudere al “percorso partecipativo” del comune, non ha risparmiato critiche proprio a Casa Madiba.
Nella nota viene evidenziato come ci siano già dei progetti in atto rivolti a situazioni di marginalità e cittadinanza attiva. I rappresentanti della struttura hanno “espresso fin da subito la nostra perplessità, sia nel metodo – una decisione imposta dal Comune – sia nella costruzione dei percorsi, con una totale mancanza di riconoscimento e ascolto di chi opera già h24 sul campo e conosce bene le caratteristiche del territorio”.
Casa Madiba è operativa da 10 anni e da 7 c’è Casa Don Gallo “Per questo leggere sui quotidiani locali le dichiarazioni di inesistenti “gruppi” di residenti “ostaggi di Casa Madiba” raccolte dal consigliere leghista Marchei ci rattrista e non comprendiamo le ragioni di questo risentimento e ribaltamento della realtà che viviamo.”
“Sono per noi indecifrabili e incomprensibili” continua la nota “le parole di quest’unica famiglia che è sempre stata coinvolta negli incontri del percorso Madi_Marecchia, nelle feste, al mercato, con la quale è sempre intercorso un contatto e uno scambio di fronte ai problemi che si sono manifestati in tutti questi anni e di cui si fa portavoce oggi sui giornali, il consigliere della Lega, che plaude però all’assessore.”
Casa Madiba si chiede se il comune riconosca “il lavoro messo in campo da Casa Madiba in questi anni” o se il progetto sia fonte di degrado e “debba lasciare il posto ad altri?”
“L’abbiamo detto più volte, qui si è sviluppato un ecosistema, e questo ecosistema questa rete aggregativa di scambi, dialoghi e relazioni è un’autentica ricchezza, per costruirla ci sono voluti anni e un grande impegno di tanta parte della cittadinanza locale di ogni età che in questi luoghi ha riconosciuto spazi di attivazione in cui dare il proprio contributo, anziché chiudersi in casa.
Peccato quindi che il consigliere comunale della Lega, Marchei, ometta proprio di citare gli interventi di altri residenti che partecipano alle nostre attività, le attraversano, tra i quali una nota dottoressa e dirigente sanitaria e il presidente di una cooperativa con sede poco distante da via de Warthema, di tutt’altro tenore. Che riconoscevano questa straordinaria ricchezza.
Sono 10 anni che siamo qui, non siamo mai state e stati percepite con ostilità in tutto questo tempo, e questo risentimento, segnale di un malessere crescente e un profondo disagio che hanno incattivito le persone chiudendole ancora di più in se stesse dopo due anni di pandemia, ci deve far riflettere a partire anche dal presente che viviamo fatto di guerre e brutalità in ogni dove.
Caro consigliere Marchei è vero siamo state lunghe, avevamo tante cose da dire, ma di fronte ai numeri che abbiamo restituito, 486 persone accolte a Casa Don Gallo dal 2015 ad oggi, i 50 accessi settimanali del Guardaroba Solidale Madiba, alle centinaia di persone che attraversano gli eventi culturali, la mostra/mercato I custodi del cibo, alla ventina di persone con problemi di salute mentale o cronici sostenuti attraverso il progetto della Pizzeria sociale Il varco, all’impegno profuso in questi anni per il quartiere, per le altre associazioni, per il centro anziani era difficile essere concise, o ridurre tutto come avete fatto voi a dei cliché, “hanno i cellulari costosi, hanno le bici e scarpe nuove” rivolgendovi agli abitanti di Casa Don Gallo che sono esseri umani come voi.” conclude la nota
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