Viaggio in Abruzzo per conoscere le avversarie del Rimini
Abruzzo terra di tradizioni contadine, pastorali e marinare; terra di spaghetti alla chitarra, sagne, maccheroni alla mugnaia, maltagliati, ceppe, polenta all’abruzzese; arrosticini di pecora e di ca...
Abruzzo terra di tradizioni contadine, pastorali e marinare; terra di spaghetti alla chitarra, sagne, maccheroni alla mugnaia, maltagliati, ceppe, polenta all’abruzzese; arrosticini di pecora e di castrato e infine terra di vini doc: Montepulciano D’Abruzzo, Trebbiano d’Abruzzo, Montonico.
Abruzzo attualmente vuol dire anche una triste realtà. Il pensiero mi porta a quel terribile Aprile del 2009, dove il terremoto ha portato via un caro amico, compagno di mille battaglie nei campi verdi del calcetto. Quest’articolo è dedicato a Vittorio, un ragazzo che come me desiderava intraprendere questa professione per poter volare via e affermarsi nella meta più desiderata dai ragazzi del Sud e non solo: Roma.
Monti Sibillini, parco del Gran Sasso, il parco d’Abruzzo: sono solo alcune delle bellezze da ammirare in questa regione. Per rimanere in termini di percorsi naturalistici, imboccando da Rimini, l’autostrada A14, è possibile arrivare a Val di Sangro. una zona che si estende lungo il corso del fiume Sangro, nella zona meridionale della provincia di Chieti. Da queste parti, per la precisione ad Atessa, “risiede” l’Atessa Val di Sangro. Il club nasce esattamente nel 2009 grazie alla fusione dell’Atessa che militava in eccellenza e della Val di Sangro, appena retrocessa dalla C2(dopo tre anni di permanenza) alla D. Le partite interne vengono disputate allo stadio “Monte Marcone” che ha una capienza di 2000 posti. I colori ufficiali sono il giallo e il blu. Al secondo anno di serie D, la squadra ha come obiettivo la zona play off. Lo scorso anno dopo tante partite in testa l’Atessa Val di Sangro ha perso il primato in classifica regalando al Chieti la promozione diretta, classificandosi terza.Durante un estate caratterizzata da mancate iscrizioni, l’Atessa era una forte candidata al ripescaggio in seconda divisione ma la rinuncia della società alla domanda d’iscrizione ha lasciato parecchio malumore ad una piazza che quest’anno, dopo aver assaggiato per anni la C2, si aspetta una risposta concreta sul campo. Dell’attuale formazione posso dire che uno degli elementi con maggior esperienza è il difensore Francesco Marotta. Il campano ha disputato diverse stagioni ad Isernia giocando anche in C2 con i pentri dimostrando di poter occupare sia il ruolo di terzino che di centrale difensivo.
Rosa attuale:
Portieri: Scerbo, Speranza, Giuliano
Difensori: Marotta, Scielzo, Baldini, Luciano, Koen, Boschetti, Cirilli, Bernardi, Sellaroli
Centrocampisti: De Juliis, Ceciarini, D’Angelo, Farina, Rachini, Grieco, Gentilini, Morelli
Attaccanti: Lazzarini, Miani
Allenatore: Mario Giandonato.
Dopo il fallimento dell’estate del 2008, il Teramo è ripartito con grosse ambizioni vincendo in due anni il campionato di promozione e di eccellenza. La promozione dello scorso anno non è mai stata messa in dubbio, la squadra abruzzese ha trionfato con 73 punti in classifica distaccando di ben otto lunghezze il Montesilvano e di 15 l’altra affermata formazione del Castel di Sangro, che vanta tra l’altro un biennio in serie B.
La formazione biancorossa, ben 37 campionati in serie c, ha come obiettivo dichiarato di quest’anno la promozione diretta in seconda divisione che permetterebbe di continuare la scalata iniziata da due anni a questa parte. L’organico del club è completo in ogni reparto se poi a questo aggiungiamo anche la piccola curiosità relativa alla campagna abbonamenti, dove si afferma che “la scalata al calcio che conta continuerà anche il prossimo anno, l’importante è crederci”, viene da dire che possiamo crederci anche noi. Il difensore centrale Ianni, un trascorso fra le fila di Isernia e Bojano, è una garanzia per questa categoria, mentre l’attaccante argentino Arcamone vanta un discreto score di presenze e di reti in seconda divisione. Un attaccante veloce, bravo e lesto a farsi trovare pronto in zona goal. Il suo problema rimane la continuità. Non è una notizia, ma sicuramente data la rivalità con la tifoseria riminese, lo stadio “Piano D’Accio” con i suoi 9000 posti rappresenta uno dei più bei “ templi” di questo girone.
Ecco la rosa attuale del Teramo:
P: Farò.
D: Russo, Gattari,D’Eustacchio, Serao, Guida, Truccolo, Ianni.
C: Lenart, L.Lenart, Bolzan, Borrelli, Di Mauro, Colacioppo, Visciano, Ferreira, Cingoli, Cerchia.
A: Arcamone, Pellone, Cimini, Gambino, Orta.
Allenatore: Cifaldi.
Proseguendo il nostro viaggio, ci spostiamo nella provincia dell’Aquila a Canistro, piccolo paese di 1053 abitanti. Da diversi anni la compagine bianco rossa milita nel campionato di serie D, grazie anche al titolo acquisito qualche anno fa dalla Nuova Avezzano. Come obbiettivo, pur avendo confermato in gran parte la rosa dello scorso campionato, rimane quello della salvezza e non poteva essere certamente diverso dato che il paese risulta essere tra i tre più piccoli che rappresentano le 166 squadre della serie D. Nell’ultima stagione i canistrari si sono salvati solo grazie ai play-out, condannando l’altra compagine abruzzese, il Morro D’oro, alla retrocessione in eccellenza. Le partite in casa si disputano al “Comunale Luco dei Marsi”: stadio piccolo, con una tribuna locale adatta per 800, massimo 1000 unità; campo caratterizzato da un muro come recinzione e con gli spogliatoi all’interno di una casetta con una piccola tribuna di ferro messa a disposizione degli ospiti. Quest’anno in virtù del fallimento del Pescina la società ha chiesto di giocare le proprie partite interne ad Avezzano allo stadio ”Luco dei Marsi”.
Per concludere ecco la rosa attuale del Luco Canistro, da segnalare il bomber Chicco ex Trivento che ha realizzato ben undici goal nello scorso campionato. Gli altri arrivi sono stati quelli di Prest (Spanolau), Piscitelli(Frosinone), Pierleoni(Teramo), Cuppitelli e Tarquini (Valle del Giovenco) e Mariani (Cologna Paese). Confermati i portieri Fontanarosa e Croce, i difensori Zazzara e Bisegna, i centrocampistiMarangon, Ciaprini, Conte e Morelli e l’attaccante Di Genova. In più al gruppo si sono aggiunti tre giovani promettenti: Angelini, Basile e Lusi, provenienti dal settore giovanile. La curiosità, riguarda l’allenatore dei canistrani: Angelo Pierleoni. Gli amanti del calcio lo ricorderanno come una delle bandiere del Cesena che tra l’altro disputò l’ultima stagione dei romagnoli in serie A nel 90-91.
Ci spostiamo nella provincia di Chieti, per la precisione a Miglianico, paese di 5000 abitanti. Il Miglianico come il Luco Canistro, lo scorso anno si è salvato grazie agli spareggi play-out. La formazione giallo blu ha come obiettivo la permanenza nel campionato di serie D. I miglianichesi giocano le proprie gare interne allo stadio F.lli Ciavatta che ha una piccola tribuna per i tifosi locali e una gradinata di ferro per quella ospite. Posizionato come quello del Canistro all’interno di una vallata, per gli amanti della natura, specialmente in inverno sono consigliate scarpe da trekking. Per i più scaramantici è consigliabile darsi una grattatina nelle parti basse, dietro una delle due porte del campo, vi è un muro che separa per l’appunto il campo dal cimitero, se non credete alle mie parole, guardate pure la foto dello stadio a questo link: http://miglianicocalcio.net/index.php?option=com_content&view=article&id=17&Itemid=10
Al momento gran parte della rosa è stata cambiata, domenica ci sarà il primo test ufficiale contro il Luco Canistro valevole per la coppa Italia, solo allora potremo dire se i giallo blu possono ambire ad una tranquilla salvezza o ad una più difficile come quella dello scorso anno.
Ci spostiamo ora a Sant’Egidio Vibrata (Teramo) che è la località tra quelle abruzzesi più vicina a quella di Rimini. La società, dopo essere arrivata seconda lo scorso anno ha rinunciato alla domanda di ripescaggio alla seconda divisione. Attualmente il club ha confermato pochissimi giocatori dell’ultimo anno che sono: Dario Casali ( ’81 ), Fabio Monaco (’88), i gemelli Maurizi (’93), Lorenzo Di Stefano (‘92) e Alessandro Fabrizi (‘82). Presenti molti ragazzi della Juniores e alcuni giocatori in attesa di sistemazione. La squadra è affidata momentaneamente al tecnico Roberto Cappellacci,ricorderete lo scorso anno sulla panchina del Pescina. La città aspetta con trepidazione le scelte del presidente Fanini che attende aiuto dalle principali realtà locali e dall’amministrazione comunale. Lo stadio è il “ Comunale” che vanta 1000 posti a sedere con i tifosi locali che sanno come farsi sentire. L’obiettivo di questa stagione per i giallo rossi, se non ci saranno aiuti esterni rimane la salvezza.
Per ultimo ci spostiamo a Città Sant’Angelo dove gioca allo stadio “Comunale” che ha una capienza di 4200 posti il Renato Curi Angolana. La squadra nero azzurra in virtù delle ultimi stagioni disputate in serie d è sicuramente quella più “pazza del girone”. Dalla promozione sfiorata due anni fa alla quasi retrocessione dello scorso anno evitata solo grazie ad uno spareggio play out dopo esserci finiti perdendo ai rigori, lo spareggio per non giocarli contro la compagine bianco rossa del Bojano. La squadra attualmente presenta diverse incognite: rimane difficile in assenza di immagini e di documentazioni non aggiornate (vedi sito ufficiale)dire dove possa arrivare, ma conoscendo l’ambiente e la voglia di riscatto di dirigenti che sanno di calcio azzardo un pronostico: gli abruzzesi possono candidarsi a ridosso della zona play-off. Sicuramente agli amanti di calcio lasciamo l’immagine che potete vedere allegata a questo articolo dello stadio, che pare essere l’unico “normale” a ridosso della città.
Daniele Manuelli
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