100 studenti riminesi beneficiati dal fondo speciale dell’UniBo per borse mancanti

L'università stanzia 2,5 milioni di euro

A cura di Redazione Redazione
09 marzo 2026 16:34
100 studenti riminesi beneficiati dal fondo speciale dell’UniBo per borse mancanti - Università di Bologna, sede di Rimini
Università di Bologna, sede di Rimini
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L'Università di Bologna interviene con 2,5 milioni di risorse proprie per sostenere gli studenti che, pur risultando idonei alle borse di studio erogate da Er.go, non le hanno ricevute per insufficienza di fondi. A spiegare la decisione è il rettore Giovanni Molari, che in un incontro con i giornalisti in Rettorato parla di una situazione "straordinaria". Quest'anno, infatti, per la prima volta anche a Bologna si registra il fenomeno degli idonei non beneficiari. All'Alma Mater si tratta di poco medo di un migliaio di studenti - di cui circa 650 a Bologna, 25 a Cesena, 90 a Forlì, 60 a Ravenna e circa 100 a Rimini - per un fabbisogno complessivo stimato in 5,3 milioni. L'ateneo ha quindi deciso di intervenire con uno stanziamento straordinario di 2,5 milioni, che si aggiunge ai circa 600mila euro che ogni anno l'università trasferisce a Er.Go per sostenere il diritto allo studio. Le risorse saranno trasferite all'azienda regionale per il diritto allo studio con la richiesta di distribuire i fondi tra tutti gli studenti idonei non beneficiari, in modo che ciascuno riceva almeno una parte della borsa prevista.    "È uno sforzo importante - spiega Molari - ma abbiamo voluto dare un segnale forte ai nostri studenti, anche se non spetta all'università coprire direttamente le borse di studio". Tra gli studenti coinvolti ci sono anche numerosi stranieri, compresi alcuni provenienti dall'Iran che hanno segnalato difficoltà economiche e logistiche. Negli ultimi anni l'ateneo ha registrato una crescita significativa degli studenti stranieri, passati dal 9% nel 2022 al 15,5% oggi. L'auspicio del rettore Molari è che vengano destinati agli studenti idonei ma rimasti senza borsa anche parte degli 1,7 milioni di euro stanziati dalla Regione per il semestre filtro di Medicina e Veterinaria, ma non ancora utilizzati. Per il prossimo anno, invece, Molari conta sul fatto che parte dei 250 milioni stanziati dal Governo per il diritto allo studio possano coprire anche il fabbisogno degli studenti dell'Università di Bologna.

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