"170 euro per riaverlo". Ruba il telefono a un turista e chiede il riscatto: arrestato a Rimini

Estorsione con il metodo del cosiddetto “cavallo di ritorno”

A cura di Redazione Redazione
25 maggio 2026 12:48
"170 euro per riaverlo". Ruba il telefono a un turista e chiede il riscatto: arrestato a Rimini - foto Ansa
foto Ansa
Condividi

Nella serata del 23 maggio 2026, durante i servizi di controllo del territorio disposti dal Questore e finalizzati alla vigilanza sui pubblici esercizi e sui locali di pubblico spettacolo, la Polizia di Stato è intervenuta a seguito di una segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112 per un caso di estorsione con il metodo del cosiddetto “cavallo di ritorno”.

Secondo la ricostruzione degli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, una coppia di turisti in visita a Rimini era stata contattata da un individuo che, dopo aver sottratto il telefono cellulare al marito, pretendeva 150 euro per la restituzione. Gli operatori hanno mantenuto un costante contatto telefonico con la vittima, predisponendo un dispositivo di osservazione e pedinamento discreto tra piazza Cavour e piazza Ferrari, seguendo gli spostamenti della coppia come richiesto dal presunto autore del reato.

L’estorsore, inizialmente intenzionato a effettuare lo scambio in piazza Cavour, ha ritenuto la zona troppo affollata e ha condotto la coppia fino a piazza Ferrari, dove ha richiesto una somma maggiore - 170 euro - sostenendo di dover essere pagato per la sua “intermediazione”. Gli agenti hanno documentato tutte le fasi dell’azione delittuosa e sono intervenuti nel momento della consegna del denaro e della contestuale restituzione del telefono, bloccando l’uomo in flagranza nonostante il tentativo di resistenza.

L’arrestato è stato condotto in Questura per gli accertamenti di rito. La perquisizione personale ha permesso di recuperare l’intera somma estorta, poi restituita ai legittimi proprietari, giunti dal Piemonte per seguire la figlia impegnata in eventi sportivi. La coppia ha formalizzato la querela nella stessa nottata.

Il responsabile, cittadino tunisino pluripregiudicato, richiedente protezione internazionale e in attesa del giudizio della commissione territoriale di Forlì, è stato arrestato per estorsione in concorso con persona al momento ignota e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria per il rito direttissimo.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail