200 posti letto per gli studenti recuperando gli alberghi in disuso, Rimini prova ad accelerare
Saranno convertiti 200 posti letto dagli alberghi dismessi, per rispondere alle esigenze abitative degli studenti che frequentano l'università di Rimini
Duecento nuovi posti letto per gli studenti, ricavati da ex alberghi, attraverso un cambio di destinazione d’uso, come previsto dalle linee guida di indirizzo per l’attuazione del Regolamento Urbano Edizilio.
Lo annunciano l’assessore Frisoni e la vicesindaca Bellini. I tecnici comunali hanno visionato già dieci strutture, che nelle prossime settimane diventeranno in totale 15. L’obiettivo è creare studentati con nuovi posti letto rispondendo al fabbisogno di alloggi per studenti, specializzandi e dottorandi. “Una delle urgenze principali”, spiegano Frisoni e Bellini. Il recupero degli alberghi non più in uso ha anche l’obiettivo di togliere queste strutture al degrado.
Rimini prova ad accelerare, ma servirebbe un sostegno da parte del Governo, attraverso fondi ad hoc.
“L’ultimo sopralluogo, di qualche giorno fa, riguardava proprio una di queste strutture alberghiere. Le segnalazioni non mancano ma spesso le condizioni attuali o le planimetrie non offrono quelle condizioni di metrature, sicurezza e servizi minimi indispensabili per gli attuali bisogni. Si tratta di un lavoro di ricerca quotidiano ma che deve fare i conti con risorse limitate e con scarsi aiuti dal Governo. Senza maggiori investimenti strutturali nei fondi dell’abitare e del diritto allo studio, anche il lavoro di rete locale messo in campo insieme ad Unirimini, rischia di rimanere in sospeso“, puntualizzano vicesindaca e assessore.
16.4°