25 aprile a Riccione: grandi ospiti, eventi e storia viva
Guida agli appuntamenti del fine settimana a Riccione
Il fine settimana di Riccione inizia nel segno della celebrazione della Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore che si intreccia con il calendario di “Novecento in riva al mare”: un palinsesto di talk, mostre, iniziative e incontri con i nomi più prestigiosi della cultura italiana per celebrare l’Ottantesimo anniversario della Repubblica. Un weekend che mette la dimensione storica in primo piano come fondamentale strumento di conoscenza. Al programma si aggiungono anche le mostre che raccontano l’Italia del boom economico ed esplorano il paesaggio tra natura e architettura, gli appuntamenti sportivi e le iniziative dedicate al benessere.
Gianfranco Miro Gori e Stefano Pivato in dialogo con Marco Bertozzi e Andrea Tirincanti su Riccione nel Ventennio: il 23 aprile a Villa Mussolini
Questo pomeriggio, giovedì 23 aprile alle 18:30 il calendario degli eventi “Novecento in riva al mare” che celebrano l’Ottantesimo anniversario della Repubblica prende forma con il talk e la proiezione di video su “Riccione nel Ventennio nei cinegiornali dell’Istituto Luce”, a cura di Gianfranco Miro Gori e Stefano Pivato, in dialogo con Marco Bertozzi e Andrea Tirincanti. Al centro dell’incontro e della proiezione è la documentazione dell’Istituto Luce: da una ricerca negli archivi emergono cinegiornali e materiali filmici dedicati alla città durante il Ventennio fascista, tra turismo balneare, trasformazioni urbane e narrazione propagandistica. Ne affiora uno sguardo che è insieme testimonianza storica e dispositivo di costruzione dell’immaginario (ingresso libero fino a esaurimento dei posti).
Salvatore Nocella e il regista Saverio Smeriglio presentano “Lo chiamava Rock & Roll”: il 23 aprile al Cinepalace
Il regista Saverio Smeriglio e l’attore Salvatore Nocella saranno presenti per dialogare con il pubblico de “Il Cinema d'autore” questa sera, giovedì 23 aprile, in occasione della proiezione di “Lo chiamava Rock & Roll”. Tratto da una storia vera, il film racconta il viaggio di un giovane, provetto surfista, costretto da un incidente ad allontanarsi dalla vita che amava e dalle onde. Nella clinica in cui si sottopone a una lunga riabilitazione ritrova la voglia di vivere grazie alla condivisione con un ragazzo sulla sedia a rotelle ma dall’incredibile energia vitale, con il quale nasce un’inattesa amicizia. Questa complicità lo porterà a fuggire dalla routine e a partire con l’amico per un viaggio fuori dagli schemi: un percorso che diventerà una ricerca di libertà, identità e rinascita. L’ingresso alla proiezione, con inizio alle 21, è preceduto alle 20:30 dall’aperitivo offerto da Indaco. Il costo del biglietto singolo è di 7 euro, mentre il carnet per 10 film è disponibile a 50 euro con validità di sei mesi.
“La Linea Gotica. Visita guidata ai luoghi della memoria”: il 24 aprile a Montegridolfo
Venerdì 24 aprile (ore 15:30) è in programma la passeggiata storica a Montegridolfo sul tema “La Linea Gotica. Visita guidata ai luoghi della memoria”, con Andrea Santangelo. La visita partirà dal Museo della Linea dei Goti e si svolgerà lungo un sentiero adatto a tutti che attraversa i luoghi della memoria del territorio romagnolo, offrendo una lettura integrata tra storia e territorio. Durante il percorso saranno ricordate e commentate le battaglie di Montegridolfo e di Coriano, momenti chiave della grande offensiva alleata per il superamento della Linea Gotica orientale nella tarda estate del 1944. Al termine della passeggiata è prevista la visita al Museo della Linea dei Goti, accompagnata da un momento conviviale con merenda finale. L’ingresso è libero, per informazioni e prenotazioni scrivere a [email protected]
(si consiglia di portare scarpe comode e una borraccia d’acqua).
“Quali storie, quante storie” con Alessandra Bitumi, Michele Marchi, Stefano Pivato, Gigi Riva: il 24 aprile al Palazzo del Turismo
Venerdì 24 aprile (ore 21) il Palazzo del Turismo ospita il talk “Quali storie, quante storie” con Alessandra Bitumi, Michele Marchi, Stefano Pivato, Gigi Riva. La serata esplorerà come l’utilità della conoscenza del passato sia sovente messa in dubbio, specie come strumento per orientare le esperienze di singoli e comunità. L’urgenza civica chiede di riportare la dimensione storica in primo piano. Il talk approfondirà l’idea che la storia sia l’elemento in cui siamo condannati a vivere e che ignorarla sia come non voler sapere nulla dell’aria che respiriamo (ingresso libero fino a esaurimento dei posti)
La celebrazione della Liberazione, corteo, cerimonia e discorso civile di Gad Lerner: il 25 aprile nei luoghi della memoria e nel Giardino della Scuola dell’infanzia Ceccarini
La giornata del 25 aprile, festa nazionale della Liberazione, è al centro della cerimonia ufficiale promossa dal Comune di Riccione in collaborazione con Anpi. L’appuntamento si apre alle 9:30 con il ritrovo delle autorità presso la residenza comunale e prosegue in forma solenne con un corteo nei luoghi della memoria cittadina. Il percorso prevede la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti di tutte le guerre (viale Vittorio Emanuele II), accompagnata dal Corpo Bandistico di Mondaino, e una seconda alla statua dedicata a Salvo D’Acquisto, simbolo di coraggio e sacrificio. Il corteo raggiungerà quindi piazza Matteotti, luogo emblematico della memoria civile, per concludersi nel Giardino della Scuola dell’infanzia Ceccarini. Qui si terranno gli interventi istituzionali, accompagnati da momenti musicali e da letture curate dagli studenti delle scuole di Riccione, che daranno voce ai valori della Liberazione attraverso parole e testimonianze. Il percorso sarà inoltre arricchito da una cartografia visiva della memoria: un progetto di poster art curato dagli artisti Inserire Floppino e Andrea Mantani, in collaborazione con Riccione Teatro, che restituisce attraverso immagini e frammenti d’archivio un paesaggio urbano dedicato alla Resistenza e alla memoria collettiva.
Al termine della cerimonia (ore 12), il Giardino della Scuola dell’infanzia Ceccarini ospita un momento di approfondimento e testimonianza, contribuendo a dare unità e respiro a una giornata particolarmente significativa per la memoria pubblica. È in questo contesto che si inserisce l’orazione civile che Gad Lerner dedica al 25 aprile: una riflessione che, nell’anno degli 80 anni della Repubblica, assume un valore ancora più intenso, intrecciando memoria storica e responsabilità del presente. La Resistenza segna infatti l’inizio di una nuova stagione della storia italiana, che conduce alla fine dello Stato fascista e alla nascita della democrazia repubblicana. A partire dal progetto editoriale e documentario “Noi, Partigiani. Memoriale della Resistenza italiana”, realizzato con Laura Gnocchi in collaborazione con l’Anpi, Lerner dà voce alle esperienze di donne e uomini che, negli anni della guerra, scelsero di lottare per la libertà, restituendo alla memoria il suo carattere vivo e condiviso. L’incontro sarà introdotto da Gianfranco Miro Gori (ingresso libero).
Marianna Aprile e Isabella Ciotti su ottant’anni di storia delle donne in Italia, Benedetta Tobagi e Valeria Cicala sulle donne italiane nella Resistenza: il 25 aprile al Palazzo del Turismo
Sabato 25 aprile (ore 18) il Palazzo del Turismo ospita il talk “La promessa. Storia di una rivoluzione incompleta” di Marianna Aprile in dialogo con Isabella Ciotti
Marianna Aprile ripercorre ottant’anni di storia delle donne in Italia, dalle 21 costituenti e dal loro contributo alla Costituzione fino ai diritti civili del secondo Novecento – divorzio, aborto, parità, riforma della famiglia – interrogando il presente e il significato concreto di questi traguardi, anche alla luce dell’arrivo di una donna a Palazzo Chigi. A dialogare con lei sarà Isabella Ciotti, in un confronto tra memoria e attualità (ingresso libero fino a esaurimento dei posti).
Alle 21, il Palazzo del Turismo ospita il talk “La repubblica è donna. Dalla Resistenza al primo voto” di Benedetta Tobagi, introdotto da Valeria Cicala. La serata approfondirà come la storia delle donne italiane trovi nella Resistenza uno dei suoi momenti più decisivi. Accanto alla lotta armata e alla mobilitazione politica contro il nazifascismo, migliaia di donne furono protagoniste di una trasformazione profonda della società italiana, capace di aprire la strada alla conquista di nuovi diritti e, pochi anni dopo, al voto femminile e alla nascita della Repubblica (ingresso libero fino a esaurimento dei posti).
La rassegna stampa d’autore di Ezio Mauro “I giornali del 2 e 3 giugno 1946”: il 26 aprile al Blu Bar Caffè
Domenica 26 aprile (ore 10:30) al Blu Bar Caffè, Ezio Mauro propone una speciale rassegna stampa dal vivo dedicata a uno dei momenti più decisivi della storia italiana: il voto del 2 giugno 1946, quando gli italiani furono chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica ed eleggere l’Assemblea Costituente incaricata di scrivere la nuova Costituzione. Per la prima volta nella storia nazionale votarono anche le donne, protagoniste di una conquista che segnò una svolta nella storia della cittadinanza democratica. Attraverso i giornali dell’epoca, sfogliati e commentati dal vivo, Mauro ricostruisce il clima politico, sociale e culturale di quei giorni cruciali: l’attesa del referendum istituzionale, la partecipazione popolare, la nascita della Repubblica e l’ingresso delle donne nella vita politica del Paese (ingresso libero fino a esaurimento di posti; prenotazione obbligatoria: [email protected]).
La visita guidata alla mostra “Bruno Barbey. Gli italiani” e i talk di Stefano Pivato e Piero Meldini su colonie estive e cucina di guerra: il 26 aprile a Villa Mussolini
Villa Mussolini ospita “Bruno Barbey. Gli italiani”, la mostra fotografica dedicata a uno dei più autorevoli esponenti dell’agenzia Magnum Photos. Attraverso cento scatti in bianco e nero realizzati tra il 1962 e il 1966, l'esposizione restituisce un ritratto vivido dell’Italia del boom economico, sospesa tra modernità e tradizione. Il percorso è arricchito da citazioni di grandi autori della letteratura italiana del Novecento. I visitatori sono invitati a partecipare attivamente alla mostra portando le proprie foto di famiglia degli anni ‘60, che contribuiranno alla creazione di un album collettivo (ingresso e visita guidata 10 euro; prenotazione obbligatoria: [email protected]). “Bruno Barbey. Gli italiani” resterà aperta fino al 27 settembre: nel periodo primaverile la mostra è aperta dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 20 (ingresso a pagamento: open 13, intero 12, ridotto 10 euro).
Alle 17, sempre a Villa Mussolini, è in programma il talk “Andare per colonie estive” di Stefano Pivato in dialogo con Piero Meldini. Al centro dell’incontro le grandi colonie marine che costellavano la Riviera romagnola, uno degli esempi più significativi di come la storia sociale del Paese si sia intrecciata con il paesaggio della costa adriatica, come ricostruito nello studio di Stefano Pivato dedicato all’esperienza delle colonie. A questo si intreccia il racconto di Piero Meldini sulla cucina al tempo di guerra, sui pasti consumati dai partigiani sulle montagne e dai contadini che li sostenevano, cibo povero, genuino e realizzato con prodotti locali, un rituale popolare dal profondo significato simbolico (ingresso libero fino a esaurimento dei posti; merenda partigiana a fine talk).
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