60 anni fa l'autostrada cambiava la storia di Rimini: "Fu la svolta per il turismo di massa"

Il sindaco di Rimini guarda al passato, con un monito sul presente e sul futuro: servono le infrastrutture, da una riqualificazione della Marecchiese al terzo casello dell'autostrada

28 luglio 2026 12:23
60 anni fa l'autostrada cambiava la storia di Rimini: "Fu la svolta per il turismo di massa" -
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Sessant'anni fa veniva inaugurato il tratto Cesena-Rimini Sud dell'autostrada A-14. Per le precisione il 13 agosto 1966, come ricordato oggi sui social dal sindaco Jamil Sadegholvaad. "Circa un mese prima, la notte tra il 7 e l'8 luglio, era stato inaugurato la prima parte, quella che da Bologna arriva a Forlì. Improvvisamente nell'arco di poche settimane la rivoluzione per il nostro turismo, da quel punto in poi davvero di massa", commenta il primo cittadino, il cui post non va iscritto alla consuetudine social di inneggiare alla nostalgia, ma per ribadire un concetto a lui molto caro: le infrastrutture sono fondamentali per dare spinta al turismo. Con l'inaugurazione dell'A-14, Rimini sviluppò il turismo di massa, come rilevò all'epoca il fondatore di Trademark, Aureliano Bonini, citato da Sadegholvaad nel suo post: "La vera svolta per Rimini e tutta la riviera: da lì è iniziata la storia del turismo moderno per il nostro territorio. Prima del 1966-1967 a Rimini si lavorava molto con i tour operator per portare gli stranieri, che arrivavano ogni giorno al Fellini, dove atterravano anche cento piccoli aerei al giorno e rappresentavano il 60 per cento del mercato. Dopo l’apertura dell’autostrada gli italiani sono arrivati in massa, trasformando Rimini nella regina delle destinazioni per un lunghissimo periodo. E tutto è partito da quel nuovo collegamento 50 anni fa".

Oggi Sadegholvaad pone lo sguardo sul progetto del Passante di Bologna, con benefici anche per la Riviera. Ma non basta: "Pensiamo all’Alta Velocità, al Corridoio Adriatico su ferro che consentirebbe un upgrade decisivo per tutto il turismo mitteleuropeo verso la Riviera. Pensiamo al terzo casello ad altezza Fiera di Rimini, che darebbe un beneficio enorme sia all’accessibilità sia alla mobilità interna alla città. Pensiamo all’adeguamento della Statale 16 ‘Adriatica’ dopo la bocciatura del precedente progetto, comunque un problema che resta lì. Pensiamo alla inadeguata strada Marecchiese".

Si deve e si può fare di più ritrovando, è il monito del sindaco, "l'entusiasmo e la lungimiranza di quelle giornate di 60 anni fa". "Rendere sempre più connessa al mondo la Riviera di Romagna dovrebbe essere una priorità per il Paese. E non è una novità: i nostri nonni e i nostri padri lo avevano già pensato e soprattutto fatto", chiosa il primo cittadino.

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