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Green Festival Montefeltro, tra Pesaro, Rimini e Carpegna gli appuntamenti di giugno

Il 9 giugno a Pesaro, il 15 al Bagno Tiki 26 di Rimini e il 18 a Carpegna

Il Green Festival Montefeltro, anche quest’anno, prevede un lungo serpentone di tappe distribuite fra Marche, Romagna e San Marino. Iniziate ad aprile al Mulino Sapignoli, termineranno il 22, 23 e 24 settembre nel festival vero e proprio che si terrà a San Vito di Rimini. Giugno si presenta particolarmente prodigo con ben 4 appuntamenti, uno dei quali un vero e proprio festival a sé stante, ma andiamo per ordine.

Il 9 giugno, il festival farà tappa al Centro Ricerche Floristiche Marche- di pertinenza della Provincia di Pesaro e Urbinocon sede a Pesaro -, in occasione di “Archivissima 23. La notte degli Archivi”. Il Centro dispone di un magnifico erbario e di una biblioteca specializzata di carattere scientifico-naturalistico. Oltre ad una visita guidata, sarà possibile assistere a spettacoli all’interno del parco e ammirare le opere della Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Urbino.

Giovedi 15 giugno, alle ore 17,30 presso il Bagno Tiki 26 di Rimini, ci sarà la presentazione del libro di Fabio Fiori “Cola Pesce e Burdèla Turchina” Edizioni NFC su progetto del Green Festival. Fiori, scrittore, divulgatore e navigatore, che è autore di diverse pubblicazioni legate al mare, in questo caso si riappropria di un classico della tradizione del sud, vestendolo di un connotato tutto romagnolo.

Il terzo appuntamento si svolgerà a Carpegna domenica 18 giugno con una mattinata formativa dal titolo “Tutelare la biodiversità. Ecosistemi, acqua, salute: scenari di sostenibilità”. Nel pomeriggio sono previste escursioni didattiche con il supporto di esperti lungo il corso del fiume Mutino e al rientro lo spettacolo “L’Angelo coi baffi”, un concerto poetico dedicato a Tonino Guerra a cura dei “I Rosamundo Duo”, nel suggestivo Parco delle Querce”. 

E per chiudere il mese, il 24 e il 25 avrà luogo la due giorni delGreen Festival San Marinodal titolo lapidario “NON SPRECARE. No allo spreco di cibo, territorio, cose. No allo spreco del tempo e della vita”. Oltre alle relazioni di esperti, ci sarà un gruppo di lavoro aperto, intento a realizzare in estemporanea un manifesto sui temi della lotta agli sprechi. Visual che verrà poi divulgato nei canali social e nei circuiti scolastici e culturali del territorio.

Il perché di questo “nomadismo” del festival ce lo spiega Gabriele Geminiani, che ne è l’ideatore: “Oltre a servirci dei conturbanti linguaggi dell’arte e della creatività , quali strumenti di narrazione e comunicazione,  abbiamo puntato moltissimo a creare relazioni territoriali fra i diversi protagonisti del cambiamento ecologico. Soprattutto scoprendo realtà inedite quanto sconosciute, o portando il festival il luoghi non canonici come lo è uno stabilimento balneare, al fine di intercettare diversi target di pubblico e di imprenditori.” 

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