A Rimini cresce l'attesa per l'arrivo del regista Wes Anderson
Il famosissimo regista sarà a Rimini per il Fellini Award 2026
“L’unico motivo per accettare la tortura di fare un film è l’eventuale sofferenza maggiore che comporterebbe il non farlo”. Così Wes Anderson nel film intervista di Francesco Zippel Fantastic Mr. Fellini (titolo che richiama il film d’animazione firmato dal regista americano Fantastic Mr. Fox) – parla di creatività e mestiere del cinema, in rapporto a Federico Fellini, il Maestro che lui stesso ha esplicitamente indicato come una delle sue fonti di ispirazione.
Creatività, sogno, musica, disegno, personaggi: l’incontro tra gli universi poetici ed espressivi di Federico Fellini e Wes Anderson prenderà forma martedì 21 aprile al Teatro Galli quando il regista di opere come I Tenenbaum e Grand Budapest Hotel riceverà il Fellini Award Rimini 2026, il riconoscimento rilanciato lo scorso anno dal Comune di Rimini in collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna e in questa edizione patrocinato dal Dipartimento delle arti dell’Università di Bologna.
Anderson è atteso in Teatro alle ore 16, per una conversazione con Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna e coordinatore artistico del Premio. Sarà poi il sindaco Jamil Sadegholvaad a consegnare il riconoscimento al regista, il tredicesimo artista a ricevere il Premio assegnato per la prima volta nel 1994.
Durante la sua permanenza a Rimini, è prevista anche una visita privata al Fellini Museum, lo spazio museale diffuso ispirato alla poetica del Maestro riminese che rappresenta la ‘scintilla scatenante’ dell’incontro tra Wes Anderson e la Città.
Il giorno successivo, mercoledì 22 aprile (ore 20), Anderson sarà poi ospite al Cinema Modernissimo della Cineteca di Bologna per introdurre una proiezione speciale da lui scelta: 'Bellissima' (Italia/1951) di Luchino Visconti (proiezione sold out).
La cerimonia al Teatro Galli anche in streaming al Cinema Fulgor
Sono andati esauriti già nella giornata di venerdì 10 aprile, nel giro di poche ore dall’apertura delle prenotazioni, i biglietti gratuiti messi a disposizione del pubblico per poter assistere alla cerimonia di conferimento del Premio. Una conferma della grande attesa e interesse da parte della Città per l’arrivo a Rimini di una delle voci più originali e influenti del cinema contemporaneo.
L’invito per coloro che si sono assicurati il biglietto è quello di presentarsi con qualche minuto di anticipo: i posti degli spettatori che pur prenotandosi non si presenteranno al Galli o arriveranno in ritardo, saranno infatti rimessi a disposizione del pubblico senza prenotazione, il cui accesso in sala sarà regolato dal personale del Teatro sulla base dell’ordine di arrivo.
Proprio in considerazione dell’altissima richiesta e per dare la possibilità ad un maggior numero di appassionati e curiosi di ascoltare le parole di Anderson in dialogo con il direttore Farinelli, la cerimonia di consegna del Premio sarà trasmessa in diretta streaming dalle 16 al Cinema Fulgor, sempre ad ingresso libero e senza necessità di prenotazione. Un’occasione per vivere in diretta l’evento, nell’atmosfera unica del più ‘felliniano’ dei cinema.
Verso il Premio: “Moonrise Kingdom” in sala lunedì 20 aprile
Il Cinema Fulgor ospiterà la sera prima, lunedì 20 aprile alle ore 21, la proiezione di Moonrise Kingdom – Una fuga d’amore (2012) con ingresso è libero fino ad esaurimento posti. La pellicola, scelta dallo stesso Anderson per questa speciale proiezione riminese, è ambientata in un’isola al largo delle coste del New England nell’estate del 1965. Due ragazzini innamorati, Suzy e Sam, stringono un patto segreto e fuggono insieme nella foresta. Mentre tutti si mobilitano per ritrovarli, una violenta tempesta al largo dell’isola sta per scatenarsi, portando il caos nella pacifica comunità locale. Candidato agli Oscar per la migliore sceneggiatura originale, il film vanta come al solito un cast ricco di grandi nomi, tra cui Bruce Willis, Edward Norton, Bill Murray, Frances McDormand.
Moonrise Kingdom sarà proiettato anche al Cinema Modernissimo di Bologna nella serata di mercoledì 22 (ore 22.30, cinetecadibologna.it)
L’albo d’oro del Premio Fellini
Wes Anderson sarà il tredicesimo nome illustre del cinema ad iscriversi nell’albo d’oro del Premio Fellini, un riconoscimento che – tra pause ed evoluzioni - ha attraversato trent’anni di storia della città. Il primo tra i premiati fu John Turturro, insignito del riconoscimento nel 1994 nell’ambito dell’allora RiminiCinema. Seguirono negli anni successivi Kathryn Bigelow (1995), Emir Kusturica (1996) e John Landis (1997). Fu poi l’associazione “Fondazione Federico Fellini” a ripristinare dal 2005 il Premio assegnato chiamando a Rimini Martin Scorsese, per poi proseguire con Roman Polanski (2006), Ermanno Olmi (2007), Tullio Pinelli (2008) e Sidney Lumet (2009). Le ultime due edizioni del premio coincisero con gli ultimi due anni di attività della Fondazione e video premiati a Rimini Paolo Sorrentino (2010) e Terry Gilliam (2011).
Il 2025 ha segnato il debutto del ‘terzo tempo’ del Premio Fellini, inaugurato dal premio Oscar Alfonso Cuarón.
Rimini e Fellini nelle parole dei premiati
Era dicembre scorso quando Alfonso Cuarón saliva sul palco del Teatro Galli per ricevere il Fellini Award Rimini 2025. “Più che un onore, questo è un incredibile dono della vita – le sue parole - Quando ero adolescente era difficile vedere la luce in un universo che sembrava buio e il cinema era per me un rifugio. Quell’adolescente ha imparato ad amare il cinema e ha amato il cinema di Fellini. Ricevere questo premio per me è un segno della vita che dice a quell’adolescente: ‘tutto va bene”.
Quindici anni prima, 2010, Museo della Città. A chi gli chiedeva se avesse pensato di poter girare qualcosa a Rimini, Paolo Sorrentino risponde: “Sarebbe meraviglioso se non ci fosse questo monumento così presente della Rimini immaginata da Fellini. E ancora: “Di Fellini ammiro la capacità di rappresentare la complessità mantenendo l’ironia. Fellini dimostra che si può essere dei grandi senza prendersi troppo sul serio”.
Un anno dopo, 2011, stesso luogo, Terri Gilliam alla sua seconda volta a Rimini. “La prima volta è stato circa sei o sette anni fa: volevo portare mia moglie sui luoghi dei Vitelloni e siamo venuti a scoprire questo mondo “misterioso”». «Con Fellini la cinepresa danzava, io ero catturato dal suo cinema, era come un’esplosione. Di tutti i grandi registi italiani è stato quello che mi ha influenzato di più. Per me, anglosassone, protestante, americano, scoprire questa Italia attraverso i suoi film è stato travolgente».
I Vitelloni tornano anche nelle parole di Martin Scorsese, a cui fu assegnato il premio Fellini nel 2005. “È abbastanza incredibile credere che questa sia la mia prima visita a Rimini considerando che ho visto per la prima volta I vitelloni quando avevo 20, forse 21 anni. – disse in un’intervista - Ho sempre serbato nella mia mente un’immagine estremamente vivida di questa città. Sapevo che non si trattava della vera Rimini nel film, ma di quella vista attraverso gli occhi di Federico Fellini. Ma in fondo chi può stabilire dove inizi la realtà e dove finisca la fantasia? Credo che Fellini abbia portato Rimini con sé per tutta la sua vita: quando lasci i luoghi della tua giovinezza, questi poi diventano una sorta di paradiso perduto. Fellini ricreò Rimini per sospenderla nel tempo e nello spazio tra il cielo e la terra”.
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