A Rimini giù i prezzi della spesa, ma l'inflazione rimane alta ed è superiore alla media italiana
Federconsumatori Rimini: "I rincari pesano per 1091 euro a famiglia all'anno"
L’Istat conferma a Rimini, a giugno, il tasso di inflazione al +3,3%, in lieve flessione dal 3,6% del mese precedente, ma a + 0.3% sul dato nazionale. Lo riferisce la Federconsumatori Rimini, che spiega che la minima frenata sia dovuta alla riduzione dei prezzi del carrello della spesa alimentare(da +2,5% a +1,2%), mentre i costi per abitazione acqua, elettricità , gas si attestano ad un + 6,3% ; + 4,4% per i trasporti; + 4,4% servizi finanziari e assicurativi; + 4,3% servizi di ristoranti e alloggio; + 3,8% assistenza alla persona .
"Aumenti che le famiglie toccano con mano ogni giorno, quando pagano le bollette e, soprattutto, quando fanno rifornimento di carburante. L’ Osservatorio Federconsumatori, ha recentemente calcolato che gli attuali sovrapprezzi sui costi dei carburanti generano un aggravio di oltre 265,00 euro annui a famiglia (tra costi diretti, per i rifornimenti, e costi indiretti, dovuti alle ripercussioni sui prezzi dei beni trasportati su gomma)", spiega il presidente Graziano Urbinati.
Secondo le stime dell'osservatorio, le ricadute generali del tasso di inflazione attuale sono pari a un rincaro di 1091 euro annuo a famiglia. "Aggravi che si sommano a quelli subiti negli ultimi anni, a fronte di retribuzioni e pensioni ferme. Le famiglie, in questo scenario, sono costrette a tagliare, persino sul consumo energetico e alimentare: per questo è necessario agire ora, riportando al centro del dibattito politico i cittadini, i loro bisogni, le loro esigenze", commenta Graziano Urbinati.
Federconsumatori Rimini chiede misure concrete da parte del governo per sostenere il potere d'acquisto dei cittadini: "Una rimodulazione, anche temporanea, delle aliquote Iva su un paniere di beni essenziali. Un bonus energia più consistente, ed esteso a una platea di famiglie più ampia. La creazione di un Fondo di contrasto alla povertà energetica ed alimentare per aiutare e sostenere i nuclei più vulnerabili. La realizzazione della riforma degli oneri di sistema sui beni energetici, spostandone alcuni sulla fiscalità generale". E ancora: "Monitoraggi, controlli e interventi sanzionatori contro le speculazioni lungo le filiere, in particolare per i prodotti di largo consumo e i carburanti. Una riforma fiscale equa, davvero tesa a sostenere i bassi redditi e i redditi medi, quelli colpiti più duramente da queste dinamiche. L’imposizione di una adeguata tassazione degli extraprofitti delle aziende energetiche e non solo, per finanziare misure di sostegno".
36.0°