A Rimini sequestri di delfini e di cactus rari: i Carabinieri Forestali tracciano un bilancio dell'attività
Nel 2025 i Carabinieri Forestali dell’Emilia-Romagna, con 371 militari distribuiti in 94 reparti, hanno intensificato l’attività di tutela dell’ambiente
Nel 2025 i Carabinieri Forestali dell’Emilia-Romagna, con 371 militari distribuiti in 94 reparti, hanno intensificato l’attività di tutela dell’ambiente e della biodiversità effettuando quasi 65mila controlli, in aumento rispetto ai circa 59mila del 2024.
Sono stati accertati 900 reati (+8,8%) e contestati oltre 2.600 illeciti amministrativi, con sanzioni per oltre 2 milioni di euro. I dati sono stati illustrati a Bologna dal comandante della Regione Carabinieri Forestale Emilia-Romagna, colonnello Aldo Terzi.
Nel dettaglio, i controlli per la tutela del territorio sono stati 28.838, con 151 reati e 884 sanzioni. Nel settore rifiuti e discariche abusive, 4.884 verifiche hanno portato alla scoperta di 380 reati e 208 infrazioni amministrative.
In aumento anche le attività sulla fauna, con 12.057 controlli, 139 reati e 671 sanzioni, legate anche al contenimento della peste suina e al controllo delle specie selvatiche, come lupi e cinghiali. Non sono mancati sequestri di animali da compagnia, soprattutto cuccioli importati illegalmente in Italia.
Gli episodi di incendi boschivi sono stati 50, in lieve calo rispetto al 2024. Negativo invece il dato del territorio bolognese, dove il fenomeno è in aumento, con 21 eventi rispetto agli 8 dell’anno precedente.
A margine dell’illustrazione dei dati operativi, è stato presentato il calendario Cites 2026, dedicato ai 50 anni della Convenzione di Washington, con storie di tutela ambientale come i sequestri di delfini e cactus rari a Rimini e gli interventi del Centro di Monte Adone (Bologna).
8.1°