A Rimini tre giorni nel segno del Tibet tra mandala e reincarnazione

Dal 24 al 26 settembre all'Augeo la costruzione del mandala di Avalokiteshvara. Al Museo della Città si parlerà del prossimo Dalai Lama

A cura di Redazione Redazione
22 settembre 2026 10:02
A Rimini tre giorni nel segno del Tibet tra mandala e reincarnazione - Il Dalai Lama durante la visita riminese
Il Dalai Lama durante la visita riminese
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Tre giorni dedicati alla cultura e alla spiritualità tibetana, tra la costruzione di un mandala di sabbie, incontri e una riflessione sulla reincarnazione nel buddhismo. Dal 24 al 26 settembre Rimini ospita una serie di appuntamenti organizzati nell'ambito delle attività dell'Associazione Italia-Tibet, presieduta dal riminese Claudio Cardelli.

Un legame, quello tra Rimini e il Tibet, che affonda le radici nel 1994, quando la città fu la prima in Italia a conferire la cittadinanza onoraria al Dalai Lama. Da allora sono seguite altre iniziative dedicate alla cultura tibetana, in un rapporto che prosegue anche quest'anno con gli appuntamenti organizzati in attesa dell'arrivo a Rimini di Jetsun Pema, sorella del Dalai Lama, e in occasione dell'assemblea annuale dell'Associazione Italia-Tibet. Il primo appuntamento sarà all'Augeo Art Space, in corso d'Augusto 217, dove da giovedì 24 a sabato 26 settembre i monaci del monastero di Sera Lachi realizzeranno un mandala di sabbie dedicato ad Avalokiteshvara, il Buddha della compassione considerato nella tradizione tibetana come l'emanazione terrena del Dalai Lama.

La costruzione dell'opera richiederà un lavoro minuzioso, fatto di geometrie e composizioni realizzate con la sabbia. Un procedimento che, nella tradizione buddhista tibetana, assume anche un significato spirituale preciso: la dissoluzione finale del mandala dopo giorni di lavoro richiama infatti l'impermanenza dei fenomeni e la pratica del non attaccamento. Saranno gli stessi lama a spiegare il significato della cerimonia durante l'apertura di giovedì 24 settembre alle 18. La costruzione proseguirà venerdì e sabato, con ingresso libero dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30. Negli stessi spazi sarà possibile visitare anche "Giardini Sospesi", mostra dell'artista Mauro Pipani.

Il programma si sposterà sabato 26 settembre al Museo della Città. Dopo l'assemblea dell'Associazione Italia-Tibet, riservata ai soci e prevista alle 15, dalle 16.30 l'incontro sarà aperto al pubblico. Al centro della conversazione ci saranno la reincarnazione nel buddhismo tibetano e il complesso tema del riconoscimento del prossimo Dalai Lama. Prima del confronto sarà proiettato il documentario "Tulku - Le incarnazioni mistiche del Tibet", della durata di 19 minuti. A seguire interverranno Piero Verni, Günther Cologna e Claudio Cardelli. Verni e Cologna hanno entrambi ricoperto in passato la carica di presidente dell'Associazione Italia-Tibet, fondata nel 1988 e guidata dal 2008 da Cardelli. La giornata si concluderà nuovamente all'Augeo. Alle 18.30 è infatti prevista la dissoluzione del mandala, il momento conclusivo della pratica. Le sabbie utilizzate per comporre l'opera saranno poi disperse dai monaci nell'invaso del ponte di Tiberio, completando così il rituale legato al concetto di impermanenza.

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