A Spass, in bus alla scoperta dell'entroterra: la tappa di Montescudo Monte Colombo

La serata ha avuto inizio a Trarivi, con la visita guidata al Museo della Linea Gotica Orientale e alla Chiesa della Pace

22 giugno 2026 12:40
A Spass, in bus alla scoperta dell'entroterra: la tappa di Montescudo Monte Colombo -
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Si è svolta giovedì (18 giugno) la prima serata di “A Spass – Discover Romagna by Bus”, dedicata a Montescudo Monte Colombo, con l’itinerario “Montescudo e Monte Colombo: Romagna Taste and Craft”.

Partita da Riccione nel tardo pomeriggio, l’escursione ha portato 25 partecipanti nel cuore di Montescudo Monte Colombo: tra i presenti, turisti italiani ospiti degli hotel della Riviera e romagnoli curiosi di riscoprire più da vicino il proprio territorio. Il progetto "A Spass – Discover Romagna by Bus", promosso da Visit Romagna e Start Romagna, nasce per collegare la Riviera ai borghi e alle vallate dell’entroterra. "Un modo per rendere più accessibile la Romagna interna e valorizzare quei luoghi che custodiscono storia, tradizioni, paesaggi e produzioni locali", spiegano i promotori dell'iniziativa.

La serata ha avuto inizio a Trarivi, con la visita guidata al Museo della Linea Gotica Orientale e alla Chiesa della Pace, accompagnata dai volontari del territorio. Un luogo intenso, legato agli eventi del settembre 1944 e allo sfondamento della Linea Gotica, dove le rovine della guerra sono diventate nel tempo spazio di memoria, riconciliazione e pace. A seguire, i partecipanti hanno preso parte al laboratorio di tessitura al telaio, guidati da un’artigiana locale, entrando in contatto diretto con una delle tradizioni manuali del territorio. Il percorso è proseguito poi al Santuario di Valliano, dedicato a Santa Maria Succurrente, che conserva affreschi del XV e XVI secolo, tesori artistici e tracce antiche della devozione popolare. Accanto al santuario, la visita al Museo Etnografico di Valliano ha permesso di attraversare la memoria della civiltà contadina tra oggetti, mestieri e racconti legati alla vita rurale del secolo scorso.

La parte finale della serata è stata dedicata ai sapori e alla tradizione orale. I partecipanti hanno potuto degustare prodotti tipici romagnoli, incontrare i produttori del Consorzio dei Sapori di Montescudo Monte Colombo e ascoltare le “Zirudèle”, componimenti popolari in dialetto capaci di riportare in vita storie, ironia e modi di dire della cultura locale.

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