Abitare in Alta Valmarecchia non è un resistere: ma un restare. Ed è una scelta
Un incontro sul tema a San Leo alle 17 di domenica 29 marzo
Abitare in Valmarecchia, Valconca o in qualunque area interna italiana non significa “resistere” ma “restare”, scegliere un modo di abitare che unisce qualità della vita, relazioni, ecologia e nuove opportunità. Negli ultimi anni c’è una rinnovata attenzione per le aree interne e montane. Dopo la pandemia, molti giovani tra i 25 e i 40 anni hanno iniziato a guardare le terre alte e l’Appennino non come luogo da cui scappare, ma come spazi in cui investire il proprio futuro.
È a queste "Comunità intraprendenti" che guarda l'incontro organizzato domenica 29 marzo alle 17:00 al Palazzo Mediceo di San Leo nell’ambito de “Le Domeniche a San Leo”, un appuntamento per approfondire questi temi, per cambiare narrazione: "Smettiamo di guardare a ciò che manca in questi luoghi e iniziamo a riflettere sulle aspirazioni e possibilità" spiegano i soci della Cooperativa di Comunità Fer-menti Leontine, che promuove l'appuntamento in collaborazione con la Pro Loco di San Leo.
Insieme alla geografa Annalisa Spalazzi e al sociologo Jacopo Sforzi, l'incontro offrirà l'opportunità di esplorare come i cittadini e i giovani possono dare vita a realtà capaci di riattivare servizi essenziali, rigenerare spazi abbandonati e creare lavoro concreto, rendendo il territorio un crocevia di connessioni.
"Le domeniche a San Leo" è un evento gratuito organizzato in collaborazione con Il Comune di San Leo, San Leo 2000 e la Società degli studi storici per il Montefeltro
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