Accuse infondate e islamofobia in tv: la comunità musulmana di Rimini condanna il servizio di Rete 4

L’episodio di Villa Verucchio ci ha feriti e sconvolti profondamente

A cura di Glauco Valentini Redazione
13 gennaio 2025 20:31
Accuse infondate e islamofobia in tv: la comunità musulmana di Rimini condanna il servizio di Rete 4 - Un fermo immagine della trasmissione su Rete4
Un fermo immagine della trasmissione su Rete4
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I Giovani Musulmani e la Comunità Musulmana di Rimini esprimono la loro indignazione e il loro disappunto per quanto accaduto durante l’ultima puntata del programma ‘Dritto e Rovescio’, andata in onda il 9 gennaio su Rete 4. La comunità afferma che durante il servizio realizzato dalla giornalista Sara Scorpati e condotto da Paolo Del Debbio, sono state avanzate accuse infondate e gravissime nei confronti della comunità musulmana riminese, associandola in maniera forzata e strumentale al drammatico evento verificatosi a Villa Verucchio.

Nel corso del servizio – secondo la comunità – la giornalista ha sostenuto falsamente che membri del gruppo musulmano avrebbero criticato il comandante dei carabinieri Luciano Masini, basando tali affermazioni su interviste a persone sconosciute e senza coinvolgere in alcun modo rappresentanti della comunità. Il servizio, condotto con toni faziosi e pregiudiziali, ha dipinto un quadro pericoloso e distorto, insinuando che la presenza di musulmani rappresenti una minaccia per la sicurezza degli italiani. Tali affermazioni, espresse attraverso tecniche di anonimato e genericità, hanno alimentato pregiudizi e timori infondati, contribuendo a un clima di disinformazione e islamofobia.

I Giovani Musulmani e la Comunità Musulmana di Rimini condannano fermamente questo tipo di approccio giornalistico, che non solo disinforma e crea sensazionalismo, ma danneggia gravemente la reputazione della comunità musulmana, associando la fede islamica a fenomeni di violenza da cui essa si dissocia categoricamente.

La comunità rinnova la propria solidarietà e vicinanza ai feriti e alle loro famiglie, e coglie l’occasione per esprimere gratitudine e riconoscimento nei confronti del lavoro quotidiano dei Carabinieri e delle forze dell’ordine.

“Noi siamo cittadini di questo Paese, cittadini come tutti gli altri. L’episodio di Villa Verucchio ci ha feriti e sconvolti profondamente. Come Giovani Musulmani e Comunità Musulmana, continueremo a perseguire i valori del dialogo, della convivenza e del confronto, lavorando al fianco della cittadinanza e della società civile per costruire una società più unita e solidale”.

Queste dichiarazioni rappresentano un appello all’onestà intellettuale e alla responsabilità sociale di chi opera nei media, nella speranza che simili episodi di disinformazione non abbiano a ripetersi.

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