Addio a Nando Guidi, storico dirigente del calcio riminese e 'padre' di generazioni di giovani
Nando Guidi lascia la moglie, tre figlie, nipoti e pronipoti, oltre a un’eredità immateriale fatta di valori, impegno e amore per lo sport
Rimini saluta con commozione Nando Guidi, 92 anni, figura storica del calcio locale e volto noto del centro storico cittadino. Guidi, ex dirigente e allenatore della Polisportiva Sanges 1941, è scomparso sabato lasciando un vuoto profondo nella comunità riminese. Conosciuto non solo per la sua dedizione al mondo sportivo ma anche per la sua attività di commerciante in via Angherà, dove gestiva un negozio di borse, Guidi è stato ricordato come un punto di riferimento sia dentro che fuori dal campo.
Ieri, nella sala di cremazione gremita di familiari e amici, si è celebrato l’ultimo saluto a un uomo che ha saputo ispirare e crescere generazioni di giovani calciatori. La storica società Sanges ha voluto omaggiarlo con un messaggio pieno di affetto: “E’ venuto a mancare il grande Guidi Nando, un vecchio mister della Sanges, esempio di vita e bravissima persona. Lui è stato, per quei tempi, un vero padre per molti giocatori della Sanges. Riposa in pace.”
Numerosi i commenti di stima e affetto condivisi da chi lo ha conosciuto e apprezzato nel suo percorso: “Grande uomo, una vita dedicata a centinaia di giovani calciatori della Sanges,” scrive un ex atleta, “Ora che sei volato in cielo, guardaci da lassù.” Altri lo ricordano come un esempio per la cura e la passione con cui contribuì allo sviluppo del campo sportivo di Don Pippo, mentre i suoi ex ragazzi sottolineano l’umanità e la serenità con cui li ha guidati: “Un vero uomo, un padre per noi giovani calciatori.”
Nando Guidi lascia la moglie, tre figlie, nipoti e pronipoti, oltre a un’eredità immateriale fatta di valori, impegno e amore per lo sport.
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