Addio degrado, ex colonia Enel di Rimini diventerà una piazza verde sul mare
L'area sarà già accessibile dall'estate 2026, poi l'intervento proseguirà con la seconda fase
L'ex colonia Enel di Rimini diventerà una nuova piazza verde, affacciata sulla costa, integrata al parco del Mare e pensata per essere vissuta tutto l’anno da cittadini e turisti. L’area ospiterà funzioni culturali, sportive e ricreative, servizi per residenti e turisti e spazi attivi durante tutto l’anno.
Nel contempo, è partito l'intervento di demolizione dell’ex colonia, un edificio in stato di abbandono, affacciato su viale Regina Margherita, recentemente rientrato nella piena disponibilità dell’amministrazione comunale di Rimini a seguito del decreto di esproprio. L’intervento avrà una durata complessiva di circa 45 giorni e rappresenta la prima fase di un più ampio progetto di rigenerazione urbana integrato con il Parco del Mare. Al termine delle operazioni, l’area sarà liberata dall’immobile e resa accessibile già per l’inizio della stagione estiva, con una prima sistemazione delle aree verdi, la realizzazione di percorsi pedonali, nuova illuminazione pubblica, installazione di giochi per bambini e spazi attrezzati per l’attività fisica.
La prima fase, relativa a esproprio e demolizione, comporta un investimento di circa 4 milioni di euro, mentre la seconda fase, dedicata alla realizzazione della nuova Piazza sul mare, prevede un investimento di 2,5 milioni di euro, cofinanziato al 50% da Regione Emilia-Romagna attraverso il bando Rigenerazione urbana 2024 (1,25 milioni di euro). La conclusione dei lavori della prima fase è prevista entro l’estate 2026.
Oggi (martedì 21 aprile), a Rimini, il sopralluogo del presidente della Regione, MicheleDe Pascale, dell’assessora al Turismo, Roberta Frisoni, e del sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, al sito dell’ex Colonia Enel.
“Dopo la profonda riqualificazione dei lungomari, si apre oggi una nuova fase della rigenerazione della costa emiliano-romagnola, che interviene sui grandi complessi delle ex colonie marine e sulle loro aree verdi per restituirli alla comunità e innalzare la qualità urbana dell’intero territorio costiero - dichiara il presidente de Pascale -. Dopo l’avvio del percorso sulla ex Colonia Varese nel Ravennate, con questo nuovo intervento compiamo un ulteriore passo concreto con l’obiettivo non solo di riqualificare gli spazi, ma di ripensarli rendendoli accessibili, verdi e vissuti da cittadine, cittadini e turisti. La demolizione dell’ex colonia Enel segna quindi non solo il recupero di un’area da tempo inutilizzata, ma l’avvio di una trasformazione che mette al centro la qualità urbana, il paesaggio e il benessere delle comunità della Riviera”.
“Questo intervento si inserisce in un percorso strutturato di collaborazione tra istituzioni, in cui la Regione affianca i Comuni con strumenti concreti, come il bando Rigenerazione urbana - aggiungono l’assessora Frisoni e l’assessora regionale alla Programmazione territoriale, Irene Priolo-. L’obiettivo è trasformare aree dismesse in nuovi poli di socialità, attrattività e qualità urbana. Il tutto aumentando gli spazi verdi e con zero consumo di suolo. La demolizione della ex colonia Enel, finanziata anche con le risorse della Rigenerazione urbana, conferma il posizionamento di Rimini con il Parco del Mare, quale laboratorio avanzato di innovazione urbana. Un progetto che fa parte di una strategia più ampia, orientata a una costa sempre più sostenibile, inclusiva e attiva durante tutto l’anno”.
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